“Fluidità di genere”, cosa vuol dire?

“Fluidità di genere”, cosa vuol dire?

UNA GUIDA ILLUSTRATA ALLA CULTURA QUEER
#5 – “Fluidità di genere”, cosa vuol dire?

In uno dei post precedenti abbiamo definito l’identità di genere come il senso intimo, profondo e soggettivo di appartenere alle categorie sociali e culturali “maschio/femmina”, specificando che sia possibile sentire di non appartenere a nessuno dei generi proposti dalla cultura di provenienza e di trovarsi così in una condizione non definita, ma che si può accettare serenamente.

È a questo punto che si può parlare di “gender fluidity” o di “fluidità di genere”, posizione che sovverte lo schema mentale basato sulla dicotomia dei generi maschio e femmina.
Il concetto viene illustrato per la prima volta da Foucault (1961) che definisce il genere in relazione alle culture e alle epoche storiche, come una “variabile fluida che cambia e si modifica in contesti ed epoche diverse” 1.

L’assunto trova uno spazio d’espressione e di approfondimento nella letteratura femminista statunitense, come quella dell’autrice Kate Bornstein (1994), per la quale la fluidità di genere è da intendersi come:

La capacità di diventare liberamente e consapevolmente uno o più di un numero infinito di generi per un tempo qualsiasi e per qualsivoglia numero di cambiamenti.

I generi maschile e femminile sono quindi considerati come i poli estremi di un continuum all’interno dei quali ogni persona può inserirsi e muoversi liberamente nel corso della propria vita, ricoprendo più posizioni.

Per spiegarlo meglio immaginiamo una linea, ai cui estremi si trovano il Maschio e la Femmina come definiti dalla cultura occidentale. Ognuno di noi è libero di collocare la propria identità di genere in un punto qualsiasi di questa linea e di cambiare posizione durante il corso della propria vita, in base alla propria inclinazione personale e influenzato dalla cultura di appartenenza.
Il senso di appartenenza a un genere, dunque, cambia e si modifica tanto nel tempo e nello spazio (da un paese all’altro, da una cultura all’altra e da un’epoca all’altra), quanto a livello personale.

 

Letizia De Coll

1 Dèttore D. (a cura di) (2005). Il disturbo dell’identità di genere. Diagnosi, eziologia, trattamento. Milano: The McGraw-Hill Companies, srl Publishing Group Italia.

Illustrazione di A Queer Culture Illustrated Guide

 

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