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La trama

Basilicò è ambientato a Palermo. La vicenda inizia con la morte di Maria, devota cattolica, ottima cuoca e madre di 5 figli e procede alternando flashback della sua vita, dal 1969 al momento della sua morte, alla vita presente dei suoi figli, ormai tutti cresciuti, e a ricette di cucina.

Detto così, sarebbe una trama minimalista come tantissime altre, se non per la cospicua e sinistra sparizione del marito di Maria durante la sua ultima gravidanza e per misteriosi sughi preparati con l’aiuto di Nancy, la domestica originaria delle Mauritius e tenuti sottochiave da Maria.

La recensione

Faccio una premessa: tecnicamente, Basilicò non è un fumetto gay, anche se uno dei personaggi è dichiaratamente e vistosamente omosessuale (i masc 4 masc stiano ben lontani da quest’opera). Da questo punto di vista, ha raggiunto quello che per molte persone è un obiettivo, ossia la presenza di personaggi non eterosessuali all’interno della narrativa senza che questi siano stati inseriti per pura inclusività o tokenism o per rappresentare uno specifico problema o una determinata tematica.

Basilicò è un romanzo a più voci, un giallo, una storia di famiglia tra perbenismo, bigottismo, razzismo e ruoli di genere. Insomma, potremmo dire che è breve ma intenso.

So che questa descrizione genererà la reazione “morte’, che pesantezza che deve essere”, invece Basilicò scorre velocemente ed è una lettura piacevole ed accattivante, perfetta anche per la spiaggia. Semplicemente, è scritto bene e presenta molti spunti di riflessione una volta chiuso, prestandosi quindi alla rilettura.

Riesce a inserirsi nella diffusa corrente della graphic novel minimalista e introspettiva (e, diciamocelo, spesso masturbatoria) e a superarla dandoci personaggi caratterizzati velocemente ma in modo credibile, due trame che si ricongiungono conflagrando in un denouement accompagnato da un climax dall’emotività decisamente italiana e una trama lineare ma non priva di sorprese.

Ad oggi, per quanto mi riguarda, Basilicò resta l’opera più interessante di Giulio Macaione.

L’autore

Chi ricorda l’epoca d’oro di Kappa edizioni, ricorderà anche il nome di Giulio Macaione, che realizzò i disegni delle graphic novel “The Fag Hag” (2008) e “Innamorarsi a Milano” (2010) (testi di Massimiliano De Giovanni). Nel frattempo, Macaione ha collaborato con altre case editrici, nazionali ed estere, pubblicando con Bao, Basilicò e Stella di Mare, l’ultima sua fatica.

 

 

Veruska

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