I tre gradi dell’ipersessualità

tre gradi dell'ipersessualità

Qual è la differenza tra la Dipendenza Sessuale (Sex-addiction), l’Ipersessualità (Hypersexuality) e la Sindrome da eccitazione sessuale continua (meglio nota come Psad: Persistent sexual arousal disorder)?

Tutto inizia con la codifica ufficiale (nei vari DSM manuali scientifici, regolarmente accettati dalla comunità mondiale dedita alla codificazione dei disturbi psichici e psichiatrici) della definizione di Ninfomania e di Satiriasi. La Ninfomania definita come una forte accentuazione quantitativa della sessualità nella donna, di natura psicologica; una sorta di esaltazione degli impulsi sessuali, che la spinge alla continua ricerca di nuovi compagni e compagne, ma la quale in realtà serve ad alleviare, i suoi tumulti psichici interni. Questa ipersessualità è accompagnata dalla perdita di inibizioni e contraddistinta da continue manifestazioni di seduzione, provocazione, desiderio e fisiologia sessuale, tanto da assumere caratteristiche psicopatologiche. La Satiriasi è un termine usato in passato nella storia della medicina, indicante l’aumento in modo morboso dell’istinto sessuale nel maschio umano; il termine deriva dalla figura del satiro della mitologia greca.

Alla satiriasi corrispondeva il concetto di ninfomania riguardante il femminile. Entrambi i termini non vengono più utilizzati a livello scientifico e sono stati sostituiti dal concetto di ipersessualità. E se facciamo un piccolo excursus da un punto vista mitico greco: le Ninfe erano definite nella loro natura all’ambito della potenza divina dell’Aidòs (Pudore), dunque alla riservatezza e allo stupore di fronte a ciò che è immacolato e quindi silenzioso. Il loro aspetto di bellissime fanciulle eternamente giovani attirava molti uomini mortali ed eroi. Si associano spesso ai Satiri, di cui erano il frequente bersaglio. I Satiri sono generalmente raffigurati come esseri umani barbuti con orecchi, corna, coda e zampe caprine o equine. Sono esseri lascivi, spesso dediti al vino, a suonare e danzare con le Ninfe in compagnia di una vistosa erezione. Questi termini derivativi (Ninfomania e Satiriasi) vengono abrogati in un primo momento dal DSM-IV e trasformati in Dipendenza Sessuale (Sex-Addiction), sia come dipendenza da comportamento, sesso compulsivo, gioco d’azzardo, shopping forsennato e via dicendo, sia come dipendenza da sostanza, cibo, droga, alcool e sesso, (‘sesso’ evidentemente concepito come oggetto). Quindi il ‘sesso’ esattamente come manifestazione, stava sia nella categoria da comportamento che nella categoria da sostanza.

Tuttavia la parola SEX in inglese ha diversi significati a seconda della contestualizzazione che l’accompagna. Sarà stato il cruccio psicoperativo strategico delle grosse compagnie di assicurazioni americane, che assicurando i trattamenti delle dipendenze da sostanze e da comportamento, avranno insistito, datosi l’ambiguità di diagnosi sulla sex-addiction, nel trasformarla in qualcos’altro. Infatti nel DSM-V la Dipendenza Sessuale è stata purificata dalle Parafilie (intese come Perversioni Sessuali) e trasformata in Sindrome di Ipersessualità dove troviamo un’esaudiente definizione: il soggetto [o la soggetta nda] deve consumare molto tempo per soddisfare le sue fantasie, impulsi o comportamenti, tali da interferire con la sua vita lavorativa o sociale; fa degli sforzi per interrompere queste azioni, ma senza successo. Così non essendo più una patologia assicurata diventa una ‘manifestazione di ansia mal veicolata‘.

Tuttavia esiste diagnosticamente parlando l’ultima definizione di un corpo sessuale che non vuole farsi imprigionare in definizioni da manuale e cioè: la Sindrome da eccitazione sessuale continua. Questa è la persistent sexual arousal disorder per le donne, corrispondente al cosiddetto priapismo per gli uomini. ll Priapismo è un’erezione persistente involontaria ed anomala (di durata superiore a 4 ore), spesso dolorosa, dei soli corpi cavernosi del pene, non accompagnata dal consueto desiderio sessuale o eccitazione, che invece contraddistinguono la normale erezione maschile. La locuzione Priapismo è talora impiegata, in modo più generico ma inesatto, come sinonimo di Satiriasi. Altra definizione come Disturbo dell’eccitazione sessuale persistente, precedentemente noto come Sindrome Genitale si manifesta nelle donne sotto forma di un’eccitazione genitale persistente, spontanea e incontrollabile, la quale può essere accompagnata o meno da orgasmo o da congestione genitale e i cui sintomi si presentano in assenza di desiderio sessuale. Per definirla, alcuni medici usano il termine Sindrome dell’eccitazione sessuale persistente, mentre per altri il disturbo è equivalente alla Sindrome del priapismo negli uomini. Anche questa ‘anomalia’ del priapismo deriva dal nome della divinità greca della potenza virile Priapo, spesso rappresentato con un fallo di proporzioni esagerate. Può capitare con l’assunzione di farmaci che agiscono sul sistema vascolare dell’uomo. Il disturbo non deve confondersi con l’ipersessualità femminile.

La definizione di Eros come sesso e sessualità nella mitologia greca, dio dell’amore, desiderio, istinto sessuale, in Freud, pulsione sessuale come istinto di vita, di autoconservazione, resta comunque un mistero. La definizione di Sesso e sua manifestazione nella sessualità fuori dalla norma, dalla decodificazione e sua deiezione resta comunque ambigua e priva di confini certi, nonostante le varie esplicitazioni della comunità scientifica mondiale. E i Misteri Eleusini, dove avvenivano le orge sacre, erano affollati di Ninfe e Satiri. Certo non sapevano che i loro epiteti sarebbero stati un giorno sinonimo di perversione, di devianza, di dipendenza e da ultimo di ipersessualità. Non sapevano che la nostra difficoltà di definire qualcosa per poterlo catalogare è stata suffragata dalla mancanza di conoscenze adeguate sulla nostra sessualità.

 

Susanna Basile

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