Riflettiamo assieme sul tema dell’asessualità

Riflettiamo assieme sul tema dell’asessualità

Asessualità, ovvero la mancanza di attrazione sessuale. Per ora, tra i diversi risultati ottenuti dalle ricerche internazionali sull’argomento, il più citato dato statistico ci dice che l’asesuallità è riscontrabile tra l’1% e il 3% circa della popolazione.
Ma andiamo con ordine. Era solo il 2001 quando l’attivista statunitense David Jay ha fondato l’Asexual Visibility and Education Network, ossia la rete asessuale per la visibilità e l’educazione, anche detto ‘AVEN’ (link). Dal 2005 è stata fondata anche AVEN Italia (link), una comunità italiana che ha come obiettivi principali quello di educare sul tema dell’asessualità e accogliere le persone asessuali in un ambiente sicuro e protetto dai pregiudizi, dove poter condividere e discutere le proprie esperienze.
Il 2015 è stato un anno importante: per la prima volta una rappresentanza della comunità asessuale ha partecipato ufficialmente al Pride di Milano, grazie al sostegno e all’impegno di Arcigay. In questa occasione hanno marciato una ventina di persone asessuali con striscioni, bandiere e volantini informativi. Nel 2016 si è ripetuta l’esperienza milanese e per il 2017 si vuole raddoppiare la propria presenza, partecipando al Pride di Arezzo in Toscana a fine maggio e di nuovo a quello di Milano a giugno.

Sono molte le persone che ogni giorno si iscrivono sul forum di Aven Italia e sul gruppo Facebook, dove possono fare domande, confrontarsi con gli altri iscritti e approfondire la conoscenza di questo orientamento. Per lo più risultano felicissimi di aver scoperto la comunità asessuale e, così, di non sentirsi più soli e di essere finalmente consapevoli di non avere nulla di strano o di sbagliato in loro.
Purtroppo, nella nostra società, il sesso e la sua rappresentazione stanno conquistando sempre più un ruolo centrale e pubblico, diventando una parte fondamentale della vita quotidiana di ognuno di noi. I media sono sempre più sessualizzati e gli asessuali possono provare dall’indifferenza a repulsione e/o sentimenti di alienazione per tutto questo. Rispetto alle persone sessuali, le persone asessuali hanno più difficoltà a relazionarsi con l’odierna società sesso-centrica. Per molte persone è ammissibile pensare a relazioni di amicizia dove il sesso sia incluso, ma non concepiscono una relazione romantica dove questo sia completamente escluso o non importante. Così, una persona che desidera una relazione romantica e ammette che preferirebbe non fosse incluso il sesso, riceve risposte che sono spesso derisorie ed offensive.

Vediamo adesso cosa risponde uno dei rappresentati di AVEN Italia alle nostre domande di approfondimento

  1. L’asessualità è distinta dall’astensione sessuale?
    Sì. Una persona non asex sceglie di astenersi dal praticare sesso, ma prova attrazione sessuale. La persona asex non prova attrazione sessuale, ma può anche praticare il sesso per svariati motivi (desiderio di accontentare il partner, desiderio di avere un figlio, etc…) perché a livello fisico tutto funziona regolarmente.
  2. Da uno studio britannico emerge che gli asessuali sembrano essere meglio caratterizzati dal basso livello di desiderio ed eccitazione sessuale piuttosto che da un basso livello di attività sessuale o da un alto livello di inibizione relativa al sesso, dunque si potrebbe dire che ci sia una mancanza di attrazione sessuale?
    Non sono d’accordo. Il basso o alto livello di desiderio ed eccitazione sessuale sono una cosa ben distinta dall’orientamento, che riguarda, invece, persone che non provano attrazione sessuale, ma che comunque possono eccitarsi e non essere affatto inibite nei confronti del sesso.
  3. C’è un forte dibattito sulla definizione di ‘asessuale’: i ricercatori hanno trovato ben quattro diverse definizioni nella letteratura e sostengono che non sia chiaro se chi si identifica come asessuale si riferisca ad un vero e proprio orientamento sessuale. Lei cosa ne pensa?
    Penso che l’asessualità sia un orientamento come gli altri.
  4. Ci sono differenze tra le persone che si identificano come asessuali, soprattutto per quanto riguarda la presenza o l’assenza di libido o di attrazione romantica? Alcuni potrebbero provare una sola di queste due, altri entrambe, ed altri ancora nessuna.
    Esatto. Ogni persona è un mondo a sé. Ci sono persone con una maggiore o minore libido. Ci sono persone romantiche, che quindi amano un contatto fisico come carezze, baci o abbracci verso il partner. Altri, come il sottoscritto, sono aromantici, cioè non cercano relazioni romantiche.

 

Vi lascio alle parole del nostro intervistato (un rappresentante del gruppo AVEN Italia), che dopo la nostra intervista, ha continuato a riflettere insieme a noi su questo ‘nuovo’ orientamento, con l’obiettivo di comprenderlo, non per schierarsi né a favore né contro, ma per approfondire la conoscenza di un’ulteriore forma di amore in movimento.

Esiste molta ignoranza rispetto alla realtà asessuale. Le persone asessuali sono semplicemente persone che non desiderano rapporti sessuali e/o genitali. Non è detto che esse siano anche disinteressate all’affettività, alle relazioni o al romanticismo. Non è detto che siano totalmente prive di istinti sessuali, poiché a volte l’asessualità assume connotati più mentali e a volte più fisici. Esistono anche persone demisessuali, che vivono l’erotismo solo in presenza di particolari condizioni affettive e romantiche. Esistono persone asessuali che vivono condizioni ‘alternative’ di intimità, come il bdsm, senza coinvolgere i genitali o vivere esperienze sessuali ‘tradizionali’.

La persona asessuale non ‘sceglie’, non si sforza, semplicemente asseconda la sua tendenza naturale. Non c’è niente di patologico, nè di traumatico. Non ci sono nemmeno disfunzioni fisiche. È semplicemente una variante umana.

Normalmente i commenti e i giudizi fioccano, dallo stile «Hai sicuramente un problema di salute, magari ormonale» al trovare cause e soluzioni al ‘problema’ del tipo «Sei stato abusato da piccolo», «Devi solo trovare la persona giusta», «Vieni a letto con me che ti faccio cambiare idea» e proseguono direttamente negando la possibilità che una persona sia asessuale: «Sei solo gay, ma non hai il coraggio di ammetterlo», «L’asessualità non esiste, te lo stai inventando», «Non è possibile che una persona non provi attrazione per nessuno, stai mentendo». Questo tipo di reazioni, ovviamente, creano disagio e sconforto. Molte persone asessuali scoprono la loro identità proprio perché notano la differenza rispetto alle altre persone. Spesso si ha paura di essere i soli a sentirsi così, che non ci sia nessuno che ci capisca, che ci sia qualcosa che non va in noi. A volte le persone asessuali fanno sesso solo per assecondare il partner. A volte lo trovano doloroso come una violenza, a volte gli è assolutamente indifferente.

Le persone asessuali possono essere omoaffettive, biaffettive, panaffettive ed eteroaffettive. La letteratura asessuale preferisce l’uso di termini come omoromantico, biromantico ed eteroromantico. I ‘non asessuali’ vengono chiamati ‘sessuali’ o ‘allosessuali’.
Le persone asessuali non sono contrarie al sesso (sex-negative), o a chi lo pratica. Semplicemente non hanno loro interesse nel praticarlo (sex-positive). Spesso possono essere vittime di forzature e a volte persino di stupri correttivi.
Anche gli asex subiscono discriminazioni, a volte in sovrapposizione a quelle LGBT, a volte semplicemente in quanto asessuali. Per esempio: non è previsto supporto genitoriale per adozioni o fecondazione se motivate con l’asessualità e il desiderio di non figliare tramite coito. Anche a livello di divorzi, religiosi e non, la questione della mancanza di volontà di compiere rapporti sessuali ha un suo peso e non viene compresa né tutelata.

Conclude dicendo: Credo che la comunità asessuale stia dandosi molto da fare negli ultimi tempi per farsi conoscere, accogliendo e informando le persone asessuali, ma anche informando gli altri. AVEN Italia offre un valido aiuto ed è un importante strumento per quanti si pongano domande sul proprio orientamento. Molte persone capiscono di essere asessuali grazie al confronto e all’aiuto degli altri utenti, e spesso trovano quella serenità e tranquillità che cercavano da tempo, si rendono conto di non essere soli, si accettano e non hanno più paura di definirsi fieri di essere asessuali.

 

Dott.ssa Gaia Parenti

4 Commenti

  • È un bene che il sesso sia sempre più rappresentato! Col massimo rispetto per le persone asessuali ma il sesso ha sempre avuto un ruolo importante nelle nostre vite, da sempre il 99% dell’umanità desidera il sesso, ha desideri sessuali, ha piacere nel fare sesso e se ama qualcuno vuole farci sesso, è giusto, il sesso è importante, è desiderabile perciò viene rappresentato. Ovviamente chi preferisce gli amori platonici va rispettato ma deve sapere che per il 98-99% dell’umanità il sesso conta ed è importante, il sesso è qualcosa di bello e desiderabile. Non starei mai con qualcuno che non mi desidera sessualmente come io lo desidero e come me molti altri/e. La gente che ha voglia di fare sesso con o senza amore sarà sempre di più di chi non ne ha voglia. oltretutto è vero che a volte non si vuole fare sesso a causa di traumi subiti o perchè non abbiamo trovato la persona che ci attizza, i pregiudizi comunque sono sbagliati contro chiunque.

  • La società non è sesso-centrica, è solo che il sesso esiste, è una cosa importante, desiderabile per il 99% dell’umanità che se ama qualcuno vuole anche farci l’amore e perciò il sesso viene rappresentato.

  • Purtroppo manco per niente! È un bene che il sesso sia sempre più rappresentato! Col massimo rispetto per le persone asessuali ma il sesso ha sempre avuto un ruolo importante nelle nostre vite, da sempre il 99% dell’umanità desidera il sesso, ha desideri sessuali, ha piacere nel fare sesso e se ama qualcuno vuole farci sesso, è giusto, il sesso è importante, è desiderabile perciò viene rappresentato. Ovviamente chi preferisce gli amori platonici va rispettato ma deve sapere che per il 98-99% dell’umanità il sesso conta ed è importante, il sesso è qualcosa di bello e desiderabile. Non starei mai con qualcuno che non mi desidera sessualmente come io lo desidero e come me molti altri/e. La gente che ha voglia di fare sesso con o senza amore sarà sempre di più di chi non ne ha voglia. Oltretutto è vero che a volte non si vuole fare sesso a causa di traumi subiti o perché non abbiamo trovato la persona che ci attizza. Detto questo, massimo rispetto per quell’1% di asessuali.

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