Mamme che non vogliono Adinolfi

mamme che non vogliono adinolfi
mamme che non vogliono adinolfi

Mamme che non vogliono Adinolfi è una resistenza ironica alla campagna rabbiosa messa in campo da Mario Adinolfi, Costanza Miriano, la Croce e dalle Sentinelle in piedi contro l’avanzamento dei diritti civili per le persone lesbiche, gay e trans e per le loro famiglie.

Si definiscono “birbantelle” in contrapposizione alle sentinelle in piedi che difendono nelle piazze il castello dei diritti, dal quale vorrebbero escludere gay, lesbiche, bisessuali e transgender, e contrastano l’ondata reazionaria che sta attraversando le nostre città e che si diffonde sul web, con le armi della satira e del’ironia, convinti che fra le molte risposte possibili sia opportuno opporre anche una sonora risata alle argomentazioni spesso davvero grottesche che popolano i profili dei campioni del clericalismo.

Il nome della pagina prende proprio spunto dal libro di Adinolfi “Voglio la mamma” e propone di raccogliere tutte quelle “mamme” (vere, figurate o elettive) che di Adinolfi non ne vogliono sapere. Nei loro post alternano ironia, vignette, satira ad inviti alle varie contromanifestazioni, notizie di natura più seria, informazione ed articoli che riguardano la comunità.

Attraverso la mobilitazione e il sorriso le “birbantelle” intendono contribuire alla costruzione di un fronte colorato e combattivo, capace di contrastare il grigiore di chi, avendo già ormai perso l’ennesima battaglia culturale, cerca di ritardare la propria inesorabile sconfitta con una campagna di odio e di livore che ha il suo cuore nell’invenzione dell’”ideologia del gender”, una sorta di edizione odierna dei “protocolli dei savi di sion” di famigerata memoria.

Attraverso il contrasto agli “adinolfisti”, questo gruppo si propone di abbattere l’ideologia dell’adinogender, per invitare ad una sana ed equilibrata vita di relazione tutti quei clericali bigotti e ottusi che si ostinano a voler imporre la tristezza che popola le loro vite.

Le Mamme che non vogliono Adinolfi sono dunque tutte e tutti coloro che vedono il mondo a colori, amano tutte le diversità, non si vergognano, non si nascondono, non si chiudono, sanno reagire e rifiutano la cappa oscurantista di chi vuole imporre un solo modello, una sola visione della realtà, una sola definizione di famiglia.

E sono anche tutte e tutti coloro che rifiutano il ruolo di vittime e preferiscono essere portatori di una cultura altra, che si esprime con la consapevolezza e con il sorriso e prova grande gusto nello sbeffeggiare e nell’irridere gli avversari per le contraddizioni che esprimono e per la loro palese inadeguatezza nel decifrare la modernità.

C’è chi si contrappone al pensiero clericale in piazza, chi lo avversa a livello culturale, chi lo combatte nelle istituzioni, chi lo fa a scuola, chi lotta nel movimento LGBT. Mamme che non vogliono Adinolfi è parte di questo popolo, al quale porta quel pizzico di ironia e di sarcasmo capace di rendere evidente il grado di ridicolo del quale questi avversari sono grandi portatori sani.

Si tratta di trasformare la frustrazione per il non riconoscimento dei diritti, la voglia di cambiamento, lo sdegno per gli sguaiati attacchi dei clericali, la frustrazione di vivere in un paese arretrato e la forte pressione del fronte omotransfobico in gesti di opposizione satirica e resistenza ironica, e di combattere per i diritti di tutte e tutti, cercando di costruire una società più felice, più inclusiva, più giusta, più uguale e – perchè no – pure un po’ più capace di sorridere.

Vi invitiamo a seguire la pagina su facebook.

1 commento

  • Una pagina FB interessante, una delle poche su cui ci si Sforza di arginare la follia della campagna dei catto-fascisti che ormai da anni, dai loro forum, usano ogni mezzo (inclusa la menzogna) per contrastare la comunità omosessuale, C’è però da aggiungere che, purtroppo, anche la pagina delle “Mamme” cade nelle stesse fastidiose pratiche intolleranti che caratterizzano Miriano ed Adinolfi. Qualche tempo fa mi sono permesso di esprimere, sulla pagina delle “Mamme” la mia approvazione per la loro iniziativa ma il mio dissenso sulla pratica degli uteri in affitto. Bene, hanno censurato I miei interventi e mi hanno bloccato dalla pagina!

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