Consiglio di lettura di Barbara Herzog
Vite segrete delle donne punjabi
Quanto è bello ridere di gusto lungo la lettura di un libro che affronta temi serissimi?
In questo romanzo i dialoghi schietti, senza mediazione romanzesca, risultano in un’ironia favolosa come in un realismo spiazzante.
Parte dalla vita della ventenne londinese Nikki, che si giostra tra la bramata modernità e le costrizioni tradizionaliste della sua comunità e famiglia. Femminista all’occidentale, deve fare i conti con la provenienza pakistana, gioia e delirio in egual misura. La classica rincorsa per un buon matrimonio da combinare, piuttosto che lasciare che si dedichi ad istruzione, lavoro ed interessi personali, lascia lo spazio al lettore per assorbire placidamente e senza rancore la consapevolezza della forza insita in ogni background. Così come la mesta, ma tenace ribellione al solco già tracciato fa capire quanto difficile sia sfilarsi dai doveri culturalmente dettati, se non si vuole rimanere soli al mondo. Il giudizio ti si abbatte sopra, in qualunque direzione tu vada.

Si parla di omicidio d’onore, di codici che non hanno bisogno di essere espressi, di persone che vivono con la loro unica conoscenza linguistica in un contesto estraneo, mai nemmeno sfiorato. E di non-più-donne, cioè vedove, esseri ritenuti al di là dell’esistenza quotidiana ed umana. Quelle donne che lungo la vita non hanno avuto altro scopo che soddisfare i bisogni di mariti, genitori, suoceri e figli ed al momento della dipartita del re della loro vita passano ad uno stato di assenza di desiderio o ambizione. Agli occhi della comunità ovviamente.
Nikki, nel suo zelo femminista, vede la propria missione nel rendere libere queste donne attraverso la scrittura. Va incontro a tutt’altro che gratitudine ed il concreto rischio di ostracismo da parte dell’intera comunità, se non peggio.
Ma nascoste dal velo sugli occhi dei più, da queste donne iniziano a sgorgare sensualità, vita al suo più vero. Aspirazioni recondite, lussuria terrena ed esplicita rimuovono cuori inariditi dal limbo dell’essere taciuti, non riconosciuti per un’intera esistenza, oltretomba incluso.
Amori rinnegati come assalti perenni smussati dal mondo fantastico che regala il nostro nocciolo, tutto vede catarticamente e spassosamente la luce.
Soltanto a lettura ultimata si guarda la copertina a sfondo shocking pink ed il volto di donna orientale doverosamente chinato, ma con un sorriso segreto ed una ciocca ondulata del colore dello sfondo, con complicità.
Quanti mondi da scoprire.

Bibi annuì lentamente, con aria solenne, riflettendo sui dettagli della storia. Poi parlò. «Questo genere di cose è più comune di quanto pensiate. Nel mio villaggio si diceva che due ragazze facessero sesso insieme, ma credo che usassero solo le mani».
Quelle parole sbloccarono Gaganjeet. Sulla sua sedia ci fu un improvviso trambusto: la donna starnutì, tossì, chiuse la zip della borsetta e raccolse un bastone da passeggio. «Non dovrei proprio stare in aula quando non mi sento bene. Ti chiedo scusa» disse a Nikki. Le ginocchia le schioccarono quando si alzò e uscì in tutta fretta. «L’hai spaventata» disse Preetam a Tanveer. «Perché hai raccontato una storia del genere? Questo non è un corso per pervertite.»
Tanveer piegò la testa. Nikki provò un impeto di irritazione verso Preetam. «Quella di Tanveer è una storia sul piacere. A mio avviso non importa con chi lo trovino le protagoniste.» «È contro natura. Tanto vale che ci diamo alla fantascienza» replicò Preetam. «E queste due donne sono sposate. Tradiscono i mariti.» Scoccò un’occhiata penetrante alla madre. «Forse lo considerano un esercizio. O una cosa che migliora la loro vita in camera da letto» ipotizzò Sheena.
«Nella scena successiva i mariti tornano a casa e Rita e Meera mettono in scena uno spettacolino per loro. È una bella serata per tutti.» «Perché i mariti devono tornare?» obiettò Arvinder. «Magari queste donne sono soddisfatte così. Non è obbligatorio che ci siano gli uomini in tutte le storie.» «I rapporti intimi devono essere tra uomini e donne» dichiarò Preetam. «Promuovete questi racconti come se fossimo tutte insoddisfatte dei nostri mariti.» «Tu hai avuto la fortuna di averne trovato uno che ti trattava bene. È un lusso che non capita a tutte» ribatté Arvinder.
Barbara Herzog
Vite segrete delle donne punjabi
Titolo originale: Erotic stories for punjabi widows
Romanzo di Balli Kaur Jaswal, ed. Harper Collins, prima pubblicazione 2017, 358 pagine.

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