Il Festival di Sanremo è finito. Ci porteremo dietro qualche bella canzone, una vittoria meritata, le solite infinite polemiche ma soprattutto l’arcobaleno che ha colorato l’Ariston e rimarrà nella storia.
Una netta presa di posizione di cantanti in gara e ospiti speciali, affinché l’Italia faccia il passo verso la modernità e il rispetto di tutti.
L’iniziativa #SanremoArcobaleno mi ha fatto tornare in mente una perla quasi dimenticata del Festival.
Era il 1996, 13 anni prima della tristissima “Luca era gay” di Piova, e il cantautore napoletano Federico Salvatore saliva sul palco dell’Ariston con “Sulla porta”, piazzandosi al tredicesimo posto.
Una canzone che non ebbe il successo che avrebbe meritato ma storica e pregna di significato per la comunità LGBT.


