Il sesso in chat è davvero per tutti?

Il sesso è davvero per tutti?

Quant* di voi sono iscritt* ad un sito di incontri? E quant* di voi ne parlano in pubblico – o anche in privato – con altre persone?

Se rientrate nelle situazioni sopra descritte, vi sarete sentit* dire frasi come le seguenti: Cosa vai a fare in chat, pensi di trovare l’amore?. La risposta è che, in realtà, è possibile. Certo, non va considerato come la regola, bensì come una possibilità, ma non è da escludere. Io stesso seguo su Youtube una ragazza mia coetanea, la quale ha trovato un uomo su un sito di incontri, lo ha conosciuto, si sono piaciuti ed ora convivono felicemente.

Ma andiamo avanti con le frasi stereotipate: “Tanto, in chat, ciascuno può essere chi vuole!”. Sì e no. Se invitate a casa vostra un ‘bel fusto’ con la foto di Sergio Muniz solo perché non sapete chi sia il vero Sergio Muniz, beh… controllate bene lo sfondo prima, magari è una foto scaricata e potrebbe essere necessaria ancora un po’ di esperienza da parte vostra.

Dulcis in fundo, In chat si trova solo sesso!. Forse sarebbe meglio dire “in chat è più facile trovare sesso che amore”? Sì e no, anche qui. Posso testimoniarlo, anche se non disdegno i rapporti occasionali se ci sono i presupposti. Sicuramente è più facile ricevere proposte sessuali, quello è sicuro. Ma di qui a finire a letto insieme c’è il mare nel mezzo, credetemi.

Facciamo qualche esempio. Se io incontrassi uno sconosciuto per strada, potrei comunque dire “Ciao, sono Ciccio e sono eterosessuale”, quando invece il mio nome è Riccardo e per una donna potrei provare solo amicizia? Potrei, in quanto non ho commesso un’infrazione per la quale occorra mostrare i documenti, né mi trovo in una situazione in cui l’affettività sia fondamentale da dichiarare. Eppure non ho descritto un contesto virtuale, bensì uno reale. La vera differenza è, forse, che in chat è più semplice ‘sparire’: uno o due click, ci bloccano, arrivederci e grazie, è stato bello! Nella realtà, chi ci fa un torto (esempio: essersi preso gioco di noi in ambito sessuale, per restare in tema) dovrebbe fare i conti con il nostro sguardo, cosa che difficilmente vorrebbe.

Altre 3 domande mi vengono spontanee: A) in chat si trova sesso, ma è per tutti?; B) il discorso sesso&chat vale anche per le persone disabili?; C) le persone con disabilità sono considerate desiderabili?
Personalmente utilizzo questo mezzo per più motivazioni, prima tra tutte quella di vivere in una realtà provinciale con poche persone LGBT dichiarate, poi anche per le difficoltà di integrazione che vivo – e che vanno al di là del mio essere un uomo gay, anzi, forse l’omosessualità è in fondo alla lista – ed infine come mezzo di cernita. Spesso ci vado anche per scopi non necessariamente sessuali, ma anche il solo voler prendere un caffé in compagnia viene erroneamente sessualizzato, quindi da un lato cerco sì persone a cui io possa piacere fisicamente, ma non solo e non per forza. Per la serie: io dichiaro la mia disabilità, ecco la mia foto, se ti piaccio bene, sennò pace. Volete sapere se il ‘trucchetto’ abbia prodotto o meno dei risultati? La risposta è ‘NI’. A volte ho effettivamente evitato inutili ed irritanti perdite di tempo, in quanto gli uomini che non accettavano il mio essere persona con disabilità si sono dileguati più facilmente, mentre altre volte non è bastato. Forse sparire per poter rifiutare rapidamente una persona disabile è ancora più semplice online, tanto non può darti lo schiaffo che meriti.

Le persone con disabilità sono considerate desiderabili? Anche qui, dipende. Mi è capitato più volte di desiderare un rapporto sessuale completo con uomini da cui ero molto attratto, ma che purtroppo non erano ‘casualmente’ muniti di preservativi e pertanto con loro c’è stato solo del contatto soft. Forse sarò malpensante, oppure ho anch’io i miei piccoli complessi, ma l’ho interpretato come un calo improvviso di attrazione, del tipo: “ti dò due bacini con la lingua che ti piacciono tanto e ti procuro un orgasmo, ma non è che tu mi piaccia poi così approfonditamente!”. Mi è capitato anche di essere riempito di complimenti sul mio sorriso, sui miei occhi, sul mio viso… complimenti che terminavano regolarmente in sonore bidonate. E che dire degli uomini che NON hanno provato alcun piacere? Mi chiedo ancora perché avessero desiderato arrivare ad un rapporto sessuale consenziente con me. In tutte queste occasioni mi sono sentito poco desiderato come uomo, una specie di bambolotto da sbaciucchiare o qualcosa di simile. Nella mia esperienza, quindi, raramente ho percepito un desiderio reciproco.

Per concludere, non diamo sempre tutta la colpa alle chat. La chat è uno dei tanti mezzi di comunicazione a nostra disposizione, ma sono gli utenti le persone che fanno la differenza, non importa se nel bene o nel male.

 

Riccardo Merelli

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