La Sacra Alleanza per la difesa della Famiglia Tradizionale

La Sacra Alleanza per la difesa della Famiglia
In ordine Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini.

Durante il convegno Oltre l’Inverno Demografico, organizzato da Alleanza Cattolica e dal Comitato Difendiamo i Nostri Figli, cui ha preso parte attiva Maurizio Gasparri (Forza Italia), Matteo Salvini (Lega), Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), Stefano Parisi (EpL), Massimo Gandolfini (Comitato Difendiamo i Nostri Figli) ed Eugenia Roccella (Idee-Noi per l’Italia), è andato in scena l’ennesimo attacco ai diritti civili dei cittadini italiani LGBTQI come da tradizione dell’integralismo cattolico di estrema destra.

Eugenia Roccella si è fatta portavoce della difesa della famiglia tradizionale (uomo, donna e prole) dichiarando:

L’impegno che prendo dinanzi alla platea del Comitato Difendiamo i Nostri Figli è abolire, o cambiare radicalmente, le leggi contro la famiglia fatte dal centro-sinistra nella passata legislatura, approvate grazie a forzature parlamentari come i canguri e le fiduce.

Un impegno sottoscritto anche dagli altri esponenti politici presenti al convegno.

La Sacra Alleanza per la Difesa della Famiglia Tradizionale si è ufficialmente costituita in vista delle elezioni politiche che si terranno il prossimo 4 marzo. Un’alleanza che ha il solo scopo di cancellare in maniera definitiva i diritti civili dei cittadini italiani LGBTQI, diritti conquistati dopo anni di lotte.

Un pericolo concreto che non dobbiamo sottovalutare. Nel suo discorso Eugenia Roccella ha aggiunto:

Gli italiani hanno fatto figli sotto le bombe delle guerre mondiali, in situazioni di estrema povertà. Oggi non si mettono al mondo bambini non solo perché non c’è un welfare adeguato, ma perché è cambiata la cultura. È questo il fronte su cui dobbiamo combattere, demolendo l’idea che essere a favore della vita e della famiglia è qualcosa di sorpassato, che chi lo fa è un reazionario, con gli occhi rivolti al passato, che non ha capito dove va il mondo. La corsa verso quello che ci propongono come preteso progresso è in verità una corsa verso il baratro. La politica deve invece dimostrare che si può tornare indietro.

Anche Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, è intervenuto in merito alle unioni civili tra persone dello stesso sesso, affermando l’intenzione di modificarle. I rappresentanti delle forze del centro-destra (Forza Italia, Fratelli d’Italia e la Lega), i vari Adinolfi, le frange di estrema destra (Casa Pound) e l’integralismo cattolico non hanno mai nascosto la loro intenzione di cancellare, una volta giunti al potere, ogni legge riguardante i diritti dei cittadini LGBQTI, in particolar modo quella sulle unioni civili.

La loro è una battaglia per la salvaguardia della “famiglia tradizionale”, composta da uomo, donna e prole. E chi meglio di loro può difendere al meglio l’istituzione della famiglia tradizionale? Silvio Berlusconi, convivente con 2 divorzi alle spalle e 5 figli di primo e secondo letto; Giorgia Meloni, convivente con figlia; Matteo Salvini, convivente con 1 divorzio alle spalle, 1 figlio di primo letto e 1 figlia con la sua ex compagna; Mario Adinolfi, coniugato con 1 divorzio alle spalle e figli di primo e secondo letto; i preti celibi e senza figli. Ecco realmente chi sono i principali paladini della “famiglia tradizionale”. Divorziati e conviventi con prole al seguito. Personaggi pericolosi per la democrazia.

Una volta al potere riusciranno nel loro intento di cancellare le unioni civili, anche a costo di andare contro l’Unione Europea? Non lo so, ma il rischio maggiore potrebbe essere quello di innumerevoli modifiche alla legge al fine di renderla inutile. Una sorta di scatola vuota.

L’attacco nei confronti delle unioni civili potrebbe essere solo il primo passo verso l’abolizione o la restrizione di altri diritti civili, come il diritto di scelta sull’aborto, il diritto di immigrazione o il fine vita.

Questa guerra non riguarda solo il mondo LGBTQI, ma tutte le persone democratiche. I diritti civili degli italiani sono in pericolo! Non possiamo abbassare la guardia!

 

Andrea Sanna

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