«Le coppie gay sono inutili per la società». E intanto viene lanciato il Verona Pride

Verona Pride 2015
Verona Pride 2015

Mentre Zelger parlava, l’annuncio per l’evento triveneto che si terrà in estate.

VERONA E mica l’hanno scelto a caso, il momento della divulgazione. Ci mancherebbe. Giustappunto le 19.54 di venerdì, mentre in Gran Guardia andava in scena la ridda del consigliere Zelger. Con molti di loro, quelli che per il professor Massimo Guglielmini, sodale del consigliere integralista vanno «soccorsi», presenti in sala ad ascoltare le «dissertazioni».

E mentre ascoltavano il balugginare di varie teorie sui gay, hanno fatto partire il comunicato stampa. Quello che mentre Zelger spiegava che in fondo quelle coppie, «mica portano alcun utile alla società» e che bastano delle deleghe per avere i diritti che vanno chiedendo, loro hanno annunciato che a Verona l’anno prossimo si terrà un Pride. Un Pride Triveneto , appunto il «Verona Pride», il cui sottotitolo è di quelli che ai tradizionalisti fanno venire l’orticaria. «Per fare la differenza».

E così si è venuti a sapere che lo scorso 21 ottobre si è costuito formalmente il Comitato, «grazie al quale il prossimo anno verrà organizzato l’evento dedicato alla fierezza lesbica, gay, bisessuale, transessuale e transgender e ai movimenti queer di tutto il Triveneto».

Insomma, una cosa in grande, mica da provincia. Capofila dell’organizzazione è il circolo Lgbt* Milk.

E l’organizzazione procede a passo alquanto spedito, visto che è già stato chiesto il permesso in questura e si sta preparando il percorso. L’evento verrà presentato nei dettagli il 9 dicembre e dovrebbe tenersi ad agosto [giugno, ndr]. Ma l’occasione di ufficializzarlo mentre Zelger e accoliti parlavano in Gran Guardia era di quelle da non perdere.

«In effetti – spiega il presidente del Milk Luigi Turri – la scelta di Verona si spiega sé…». Era il giugno del 2001 quando venne organizzato il primo Pride a Verona, per arrivare alla cancellazione delle mozioni omofobe del 1995. Sono passati tredici anni, da allora. E nonostante la condanna dell’Unione Europea, quelle mozioni sono ancora in vigore. Poi c’è stata la vicenda dell’ultimo ordine del giorno, quello a difesa della «famiglia naturale» con Zelger a fare da capofila con mail finite sui giornali per l’approvazione. Poi le esternazioni di venerdì sera. Tutti motivi per rifare un Pride a Verona l’anno prossimo.

Fonte: Corriere del Veneto – 09/11/2014

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.