Il primo passo: dichiararsi a se stessi

Il primo passo: dichiararsi a se stessi
Il primo passo: dichiararsi a se stessi

Prima di discutere dell’opportunità di parlare o meno della tua omo/bisessualità a qualcuno, c’è una domanda fondamentale che devi porti: ma io, con me stesso, ho fatto coming out?
Che cosa significa? Beh, in che modo vivi la tua omo/bisessualità?
Se sei convinto/a che non ci sia assolutamente niente di male ad essere omo/bisessuale, ti senti sicuro/a del tuo orientamento sessuale e ritieni di avere diritto a viverlo apertamente, allora sei pronto/a a dichiararti.
Ma se non è così, se in fondo in fondo un po’ ti vergogni tu stesso/a di quello che provi, se speri tanto di svegliarti una mattina e scoprirti finalmente etero (finalmente “normale”), se per motivi religiosi o personali ritieni che i tuoi sentimenti siano sbagliati o da condannare, allora ti consiglio di aspettare un attimo prima di fare coming out.

Da una parte, dichiararti potrebbe esserti utile perché avresti la possibilità di parlare con qualcuno che ti aiuti a migliorare la tua visione della sessualità, a sentirti a tuo agio con quello che sei e ad accettare che quello che provi e desideri va benissimo.
Dall’altra, però, il coming out rischia di renderti più fragile. Se i tuoi familiari o amici hanno un’opinione altrettanto o ancora più negativa dell’omo/bisessualità, potrebbero spingerti a rinnegare e reprimere questa parte di te, e tu potresti cedere alla tentazione di farlo, sia per evitare loro una delusione, sia perché in fondo tutto quel che vuoi è smettere di essere gay/bisex. Questa non è la strada giusta. Questa è una strada che ti porterà soltanto sofferenza, rifiuto, vergogna, perché quel che sei può essere nascosto, ma non può essere cambiato. Devi imparare ad amare te stesso/a come sei piuttosto che fingere di essere diverso/a.

E allora che cosa si fa?
I miei consigli sono due. Il primo è quello di seguire la seconda parte di questa guida, che sarà dedicata ai genitori e familiari di omo/bisessuali dichiarati, in cui cercheremo di capire insieme perché non c’è niente di cui preoccuparsi e il coming out va accolto come una notizia positiva, piuttosto che negativa. Leggila per te stesso/a, leggila come se fossi tu la persona che ha appena ricevuto il coming out di un amico, di un fratello o di un figlio. Lì troverai anche una serie di riferimenti ad associazioni, siti Internet, libri, film e iniziative che possono aiutarti a vivere la tua omo/bisessualità in maniera più serena.
L’altro consiglio è quello di confidarti con qualcuno da cui sei certo che non riceverai un giudizio. Prima di affrontare la famiglia, parla con una persona, magari un amico, che non andrà a spifferare il tuo (per adesso) segreto e che saprà accettarti per quello che sei. Se credi che nessuna tra le persone che frequenti abbia una visione positiva dell’omo/bisessualità, scrivimi all’indirizzo vulcanica.nessunarmadio@gmail.com. Non sono certo in grado di risolvere tutti i tuoi problemi, ma posso metterti in contatto con persone che sapranno tranquillizzarti e consigliarti meglio di me!

 

Cartoons by: Cloud