La stagione dei Pride è in stato avanzato, ma ne restano ancora molti. Eccovi un piccolo pentalogo da utilizzare per una manifestazione serena e gioiosa per chiunque (ovviamente, gran parte del pentalogo può essere applicata a tutte le manifestazioni cui si partecipa).
1) La bandiera
La bandiera è legata a un bastone che può essere di legno o di plastica. La bandiera è bella da portare e fa molta figura ma, come ci si rende conto dopo un po’, è anche pesante. Ora, se vi stancate o dovete usare il cellulare o altro, dovete ricordarvi che state maneggiando un bastone, che può far male seriamente a chi vi circonda. Quindi no, non potete appoggiarla di traverso sulla spalla, dando la bandiera in faccia a chi sta dietro di voi e, se è una persona alta, anche una bastonata in testa, altrimenti state rubando lavoro agli attivisti di Casa Pound e non si ruba il lavoro alla gente. No, non potete fare movimenti bruschi se non la state tenendo bene in verticale; no, non potete dimenarvi scompostamente perché è partita Lady Gaga, perché rischiate di percuotere il prossimo e se il prossimo poi ve la infila dove non batte il sole, non è perché ha strani kink. Lo stesso discorso vale per i cartelloni, ovviamente.
Sbandierate responsabilmente.
2) Le sigarette e le canne
Fumate senza gettare la cenere addosso a chi vi è vicino. Tenete la sigaretta con la brace rivolta verso di voi. “Eh ma mi brucio!” Vi assicuro che se bruciate invece, come accade, chi ha la sventura di starvi vicino, non riceverete complimenti in merito al vostro senso civico e, in generale, alla vostra persona. Se manifestiamo insieme per il rispetto, il rispetto lo dobbiamo praticare.
In alternativa, potreste uscire dal centro del corteo e fumare sventolando il braccio in ogni direzione nella prima zona semideserta.
Buttate poi la cicca in un cestino e non per terra, altrimenti siamo tutt* LGBTQQIAAPK2S ecologisti col culo degli altri.
3) Le bottiglie di vetro
Siete al Pride per bere birra, ammazzarvi di canne e sfasciarvi. Va benissimo! Forse non avete chiare due cose su cosa sia il Pride (o altre manifestazioni dove vi comportate allo stesso modo), ma sono fatti vostri. Tuttavia, lasciare le bottiglie in terra vuol dire nel migliore dei casi essere maleducati, nel peggiore rischiare che per colpa della vostra bottiglia, che viene spaccata in cocci di vetro dal carro che passa dopo di voi, le persone si feriscano. Vi piacerebbe dover interrompere il Pride e cercare l’ambulanza perché vi si è ferito un piede per colpa di un fallocefalo ambosessi? No? Ecco. Non piace a nessuno, neanche alle persone masochiste. Se il vostro piano è ubriacarvi fino a collassare, sfilate ai lati del corteo, così almeno le bottiglie insozzeranno solo la strada supportando chi dirà “froci dimmerda luridi, guarda che letamaio hanno lasciato!”, ma non farete del male a chi partecipa al corteo.
In alternativa, comprate scarpe antinfortunistiche per 300.000 persone.
Mediamente, cercate di lasciare l’immondizia intorno ai cestini, quando saranno strapieni, non in giro.
4) Può sembrare assurdo doverlo dire ma “guardate dove andate”.
Travolgere le persone mentre siete troppo impegnat* a farvi un selfie o a ballare, di nuovo, denota scarsissimo rispetto per il prossimo. Non chiedete, di nuovo, quello che voi non date. No, non sono una pigna in culo: ballo e canto come chiunque altro e non travolgo la gente. Se ci riesco io, che ho il coordinamento psicomotorio di un treno mentre deraglia, ci potete riuscire anche voi. “Guardate dove andate” vale anche e soprattutto per chi sfila coi passeggini. Bene, bravi, bis, ma trinciare ripetutamente e con protervia le caviglie degli altri manifestanti con le ruote del passeggino va bene solo se siete attivisti/e pro-life che compiono atti di sabotaggio.
5) Per chi è sui carri: non lanciate i pacchi di volantini incellophanati senza aprirli.
Magari siete dei superpalestrati fighissimi e per voi uno di quei pacchi pesa meno di un granello di sale, ma se lo prendeste in testa, vi rendereste conto che fa male assai! (Sì, sto parlando con te, go go boy del carro di non so cosa a Genova!)
In generale, non lanciate gadget dal peso o dalle dimensioni di un elefante a grandezza naturale.
Ricordate, il rispetto va praticato, è un diritto vostro e di chiunque altro, e si manifesta anche nelle norme base della cosiddetta “buona educazione”. Altrimenti siete solo dei rompicoglioni che stanno lì a far casino.
Buon Pride a tutt*!
Veruska


