Fahrenheit 2018, il 5° Concorso Letterario di Fantascienza LGBTI

Concorso Letterario di Fantascienza LGBTI

Quando la fantasia e le passioni comuni diventano un tramite per trasmettere un messaggio, ecco che nascono iniziative ricche di spunti di riflessione e di creatività. È da questo punto di partenza che la Biblioteca Oberon di Pianeta Milk – Verona LGBT Center organizza ormai da ben 5 edizioni un concorso letterario davvero molto curioso: facendo appello a tutta la genialità dei partecipanti, si propone la stesura di brevi racconti fantasy e fantascientifici che trattano temi e questioni LGBT.

Ma come è nata questa letteralmente fantastica idea? Tutto inizia una sera del 2012, mentre era in corso una riunione organizzativa dello staff della Biblioteca. In origine, quello era lo stesso gruppo che si occupava anche di tutti gli eventi culturali dell’associazione e della Rassegna di Cinema LGBT, rassegna che poi dal 2015 diventerà Queer Vision. In quell’occasione, molti notarono una grande condivisione della passione su temi fantascientifici, sia delle serie televisive più famose e note come Star Trek e Star Wars sia di tutta quella massiccia porzione della letteratura di settore. Come non approfittare di una tale risorsa per unirsi ancora di più sotto la stessa bandiera? Fu così che nacque il primo bando e si cominciò a creare una prima giuria di “esperti” che potesse gestire l’evento in maniera competente e seria. Si creò tuttavia una commissione di tutto rispetto, composta da esponenti titolati quali professori dell’Università di Verona e giornalisti, ma che sfruttava e valorizzava anche la grande conoscenza e capacità di giudizio di blogger appassionati. Insomma, nessuno escluso nemmeno tra i giurati.

I volantini della prima edizione iniziarono ben presto a circolare non solo nei luoghi tipici di incontro della comunità LGBT come bar, discoteche e saune, ma anche in ambienti culturali come le biblioteche, le librerie, le associazioni culturali, le sale pubbliche e i gruppi di lettura, nonché le pagine social. Il successo fu inizialmente modesto, ma abbastanza soddisfacente per gli organizzatori, che volevano solo aiutare l’unione e la condivisione di interessi tra tutti i membri della comunità. E così avvenne per le prime tre edizioni. La quarta edizione, che si doveva svolgere nel 2015, fu rimandata a causa del Pride di Verona, ma venne riproposta nel 2016. Qualcosa di diverso, però, avvenne quell’anno: molte associazioni scrissero agli organizzatori che si stavano occupando del nuovo evento, chiedendo di collaborare. In quell’occasione, vennero contattati anche dal sito Fantascienza.com e dall’Associazione Famiglie Arcobaleno, decretando una decisa pressione sul pedale dell’acceleratore per questa interessantissima iniziativa.

Dopo aver ripercorso un po’ assieme la storia dell’evento, parliamo ora dei contenuti. Il tema scelto ogni anno, ovviamente, cambia. Nella prima edizione (2012) il tema era “L’erotismo LGBT”, nella seconda (2013) il “Coming out”, nella terza (2014) “L’Apocalisse e la distruzione della società”, che secondo i movimenti omofobi, sarebbe avvenuta nel caso fossero state approvate leggi sul matrimonio o sulle unioni civili. Tema ripreso poi nella quarta edizione del 2016: in Italia si era in pieno dibattito sulla legge Cirinnà e perciò il titolo scelto, provocatorio quanto geniale, non poteva che essere “Family Apoca-Lips”. Anche quest’anno la Biblioteca Oberon e tutta l’organizzazione propone un nuovo concorso. Vista la grande e rumorosa polemica sui “libri gender”, i cosiddetti testi da eliminare dalle scuole e dalle biblioteche pubbliche lanciata dall’amministrazione Brugnaro della destra veneta e poi dalla nuova di Federico Sboarina, non si poteva non pensare approfonditamente al tema della censura. Il collegamento immediato che viene alla mente è con un nome iconico del settore, quello di Ray Bradbury, che nel suo grande classico della letteratura distopica “Fahrenheit 451” affronta la tematica dei “libri da bruciare” in nome della vuotezza di una società omologata e appiattita dalla sua stessa rassicurante vacuità. Da qui, gli organizzatori si sono ispirati per l’argomento di questa edizione: quanto è giusto tale oscuramento, tale ostracismo culturale? Questo l’invito non solo creativo per gli aspiranti vincitori, ma anche di riflessione sulle tematiche che ci circondano e che con il mondo LGBT hanno estremamente a che fare. In questa edizione, come avrete capito, il tema sarà la sopravvivenza del nostro importante e ormai numeroso patrimonio librario e culturale Lgbt* in una futura ipotetica ma non remota società autoritaria, che potrebbe decidere in un primo tempo di proibirlo, e successivamente distruggerlo. Le condizioni, che potrete leggere anche sul sito del concorso (link), sono molto semplici:

  • I racconti dovranno essere presentati in lingua italiana e non potranno eccedere i 10.000 caratteri (spazi inclusi);
  • È possibile ispirarsi ad una serie di fantascienza esistente oppure creare un’opera completamente originale;
  • È tassativamente vietato qualunque riferimento pedopornografico.
    I testi dovranno essere consegnati entro e non oltre l’8 aprile 2018, tramite posta elettronica (preferibilmente in uno dei seguenti formati: .doc, .rtf, .odt) all’indirizzo: oberon@arcigayverona.org, oppure via posta ordinaria (sono accettati anche manoscritti) al seguente indirizzo: Oberon – Biblioteca Lgbti* Verona c/o PIANETA MILK Verona Lgbt* Center – Via Scuderlando, 137 – 37135 Verona.

In eventi come questo organizzato dalla Biblioteca Oberon di Pianeta Milk e Arcigay di Verona, con il sostegno e la promozione di Fantascienza.com, World SF, FantastiCinema, Libreria Libre (e ovviamente de Il Grande Colibrì!) la fantasia incontra PER DAVVERO la realtà. Partecipate numerosi!

 

Jacopo Stringo

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