Compagna, moglie e insieme a me madre

Compagna, moglie e insieme a me madre
Compagna, moglie e insieme a me madre

Sono Gloria.
Ho una compagna, moglie e insieme a me madre. Si chiama Simona.
Ci siamo conosciute tramite amici in comune. Col tempo ci siamo innamorate ed è iniziata così la nostra storia.

Dopo 3 anni di relazione siamo andate a convivere. Non vedevamo l’ora di farlo! Abbiamo sempre sentito il bisogno di condividere ogni cosa, ma non ne abbiamo avuto sin da subito la possibilità perché entrambe studiavamo. Appena abbiamo potuto, abbiamo cercato casa.

Sono passati altri anni, abbiamo comprato questa casa e abbiamo iniziato a desiderare di convogliare il nostro amore verso un frutto con cui poter crescere ancora, insieme: nostra figlia.
Ci siamo affidate alle leggi della Danimarca per diventare genitori.
Dopo due mesi e mezzo dal primo tentativo fatto, Simona mi ha chiesto di sposarla a Brugge, vicino Bruxelles, in un parco meraviglioso. È stato in quel momento che ho sentito realizzarsi un altro mio sogno, dopo tanti già realizzati insieme e grazie a Simona. Il matrimonio mi avrebbe resa ufficialmente la “sua persona”, unica compagna della sua anima e di nessun’altra.
Anche se, in realtà, è solo l’amore che conta, l’ufficialità della nostra unione ci ha presentate davanti a tutto il mondo e questo è stato molto romantico.

È iniziata così l’organizzazione del nostro matrimonio: obiettivo agosto 2013.
Documenti e burocrazia danese hanno accompagnato i primi mesi della mia gravidanza. Ero finalmente in dolce attesa della mia piccola Zoe. Ironia della sorte: lo siamo venute a sapere nel giorno della festa del papà, il 19 marzo, e abbiamo immaginato che a portarci questa splendida notizia fosse stato il papà di Simona, nonno Palmerio, che non è più con noi.

È difficile immaginare la nostra gioia di quei mesi in cui vedevamo crescere dentro di me la nostra piccola. Di settimana in settimana abbiamo iniziato a sentirne i movimenti, a cogliere le delicate risposte che con i piedini e le manine dava ai nostri richiami, percepirne la delicatezza e la vita. Eravamo pienamente in grado di cogliere l’importanza di quello che ci stava accadendo.

I giorni sono passati tra tante emozioni, trepidazione e tanto amore che ci univa e ci rendeva sicure e forti.
Il 19 agosto 2013 ci siamo sposate, nel Comune di Copenhagen, la nostra città adottiva. Ripensare a quei momenti fa sempre scorrere qualche lacrima.
Abbiamo coronato il nostro sogno di diventare coniugi, con l’unico rammarico che a nominarci tali sarebbe stato un Paese estero e non la nostra Nazione di nascita. Ma questo non ci ha impedito di costruire la nostra famiglia, della quale non possiamo che esserne orgogliose, sicure dell’amore, dei progetti e del rispetto che la fondano.

Dopo pochi mesi, il 5 dicembre 2013 è nata Zoe, la nostra bambina. E da quel giorno la vita è cambiata. Essere madre è stata ed è la mia soddisfazione più grande. Vediamo crescere nostra figlia sana e forte. È una bambina serena, solare, vivace, intelligente e molto dolce.
Viviamo tranquillamente nel nostro paesino in provincia di Brescia, e tutti vogliono bene a Zoe. Come qualsiasi genitore abbiamo tante preoccupazioni e ci interroghiamo quotidianamente sul modo migliore in cui educare nostra figlia. Ci confrontiamo spesso con gli altri genitori e insieme a loro proviamo a diventare delle brave mamme… anche se ormai lo capiscono tutti: ciò che conta è l’amore che diamo ai nostri figli, basta quello.

 

Simona, Gloria e Zoe

6 Commenti

  • L’Amore vince su ogni cosa 🙂 il mio prossimo traguardo è quello di allargare la famiglia con mia moglie 🙂 ci riusciremo anche noi 🙂

  • Ho appena letto il vostro racconto…che dire,bellissimo…io ho solo 17 anni e desidero avere una famiglia…con la mia principessa!io sono in Italia,lei è in brasile… Anche se lei ora è lontana…ci riusciremo…!! Vi invidio ragazze 🙂

  • Che bella storia..anzi non è una storia, è realtà!!
    Sono queste realtà che riescono a rendermi più felice e serena rispetto al mio futuro e quello della mia ragazza.
    Grazie.

  • Conosco virtualmente Gloria e Simona da un po’, grazie al loro bel blog e non posso che gioire ogni volta dei loro racconti di famiglia unita e felice! Ci sono talmente tante unioni disastrate intorno, che testimonianze come questa possono solo portare tanta luce. grazie, anime belle! :*
    Vale.

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