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Marlon Landolfo e Mattias Zouta sono due ragazzi di ventuno e ventisei anni.

Pochi giorni fa, i due giovani e un loro amico sono stati vittime di una violenta aggressione omofoba culminata con un pestaggio.

A scatenare la furia dei loro assalitori sarebbe stato un bacio che i due ragazzi si erano scambiati pochi istanti prima di essere insultati e malmenati.

Lo raccontano entrambi in un video diffuso in rete e diventato ben presto virale.

«Siamo stanchi di dover far fronte a questi episodi omofobi» ha affermato con forza uno dei due giovani, che non ha mancato di sottolineare la necessità di mettere la parola fine a tutte le manifestazioni di odio, intolleranza e discriminazione.

«Ne abbiamo visti fin troppi di episodi di questo genere» ha aggiunto amaramente il suo compagno. «E’ giunto il momento di dire basta».

A conclusione del suo discorso, il giovane ha anche rivolto un pensiero al povero Willy Monteiro Duarte, «ucciso dalla mascolinità tossica e da questi comportamenti menefreghisti».

Gli stessi che hanno spinto i loro aggressori a prenderli di mira in quel modo insensato e brutale.

Gli stessi che hanno trasformato Padova, la città dove sono cresciuto e dove vivo da sempre, in un luogo che non riconosco.

E che detta proprio fuori dai denti non mi piace proprio affatto.

 

Rabbia

 Mi fa male scrivere questo articolo.

Mi fa male, mi fa malissimo, mi fa venire voglia di andare fuori in strada a urlare: che cazzo avete per la testa?! Che cazzo volete dalle nostre vite?! Che cosa vi abbiamo fatto di così sbagliato?! Che cosa cazzo vi abbiamo fatto di male?! Vi portiamo via qualcosa?! Vi mettiamo in crisi?! Ci temete?! Vi schifiamo?! Cos’è che vi fa tanta paura?!

Mi vengono le lacrime agli occhi al pensiero che un gesto tanto amorevole, dolce e delicato come un bacio possa diventare un pretesto per attaccare due esseri umani indifesi, che non stavano facendo assolutamente nulla di male!

Un bacio…!

Io e L. sabato pomeriggio ce ne siamo scambiati un sacco.

Dal Prato della Valle fino a casa mia è stato tutto uno sbaciucchiamento.

Coccole, abbracci, baci, carezze quasi a ogni passo che facevamo.

E nessun@ ci ha trovato niente da ridire perché quello che conta alla fine è l’aspetto fisico, non è così?!

Per quanto non binary possa essere agli occhi di una certa parte del mondo rimango sempre e solo una donna, ho le tette, che male c’è se mi limonavo uno con barba e baffi?!

E’ normale, normalissimo! Funziona così! E’ nell’ordine naturale delle cose!

Maschio+femmina, è così che dev’essere!

Del resto, Dio ha creato Adamo ed Eva, mica Adamo e Adamo…!

 

ReagiAMO

 Mi viene da vomitare solo a scriverli, certi ragionamenti, e mi viene il mal di stomaco al pensiero che nel 2020 ci sia ancora la necessità di spiegare alla gente che non esiste una forma “giusta e più sensata” di amore!

E mi fa incazzare, sì, mi fa incazzare una cifra l’idea che un gesto di affetto semplice, gratuito e genuino possa essere interpretato come una mancanza di rispetto da punire con offese, sputi e scazzottate!

Mi fa incazzare e mi riempie di sdegno, ma soprattutto fa nascere in me la voglia di alzare ancora una volta la testa e di continuare a lottare.

Non solo per me stesso, ma anche per chi, come me, crede fermamente che Padova sia una città meravigliosa, aperta e accogliente, che respinge con forza ogni forma di intolleranza, disprezzo e discriminazione.

Una città in cui ci si senta liber@, tutt@, di dimostrare il proprio amore senza paura, all’aperto, alla luce del sole.

Una città in cui si possa limonare con chi si preferisce.

Sempre e comunque, in ogni strada e piazza.

 

 

Nicole Zaramella

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