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Il 14 Aprile, alle ore 12.30, nella chiesa valdese di Milano, in via F. Sforza, n° 12, il gruppo protestante Varco ha organizzato un incontro ecumenico di cristiani LGBTQ+. Il Varco è un gruppo spirituale legato alle chiese evangeliche protestanti milanesi battista, valdese, luterana ed è collegato alla Rete Evangelica Fede e Omosessualità. Il suo scopo è una maggiore inclusione delle persone LGBTQ+ nelle chiese, nella teologia e nella società. Ha come base l’Amore di Cristo, declinato secondo la teologia della Grazia e gli altri pilastri del protestantesimo: la Parola della Bibbia e la Fede. Varco significa apertura, soglia, strada: non è un club, è aperto alla partecipazione di tutte e tutti, non ha verità da imporre, cerca il dialogo e lo scambio.

Per questo motivo, Varco ha scelto di organizzare un incontro ecumenico aperto a tutte le confessioni cristiane dove si sono condivise riflessioni, esperienze, preghiere e lotte dei diversi gruppi milanesi cristiani impegnati a costruire una Chiesa inclusiva. Hanno risposto all’appello del Varco alcune realtà cattoliche: l’associazione Il Guado con la sua emanazione giovanile i Giovani del Guado, e il gruppo di genitori cristiani con figli LGBTQ+ Il Granello di Senape. Eravamo in totale una ventina di persone, di cui la metà protestanti e l’altra metà cattoliche. Abbiamo iniziato con un pranzo in condivisione secondo la formula del “porta e condividi”. Poi ci siamo interrogati su temi spesso intrecciati: le diversità e la comunità LGBTQ+, l’ecumenismo, il cristianesimo.

Un incontro cristiano ecumenico LGBTQ+ a Milano

All’inizio hanno preso la parola persone che rappresentavano tutta la diversità LGBTQ+: una persona queer, una lesbica, un gay, una bisessuale, una poliamorosa e una madre di una persona omosessuale. Alle differenze confessionali si aggiungevano quelle generazionali. Ciascuno/a ha raccontato la propria esperienza e espresso il proprio punto di vista.

L’incontro ha avuto una connotazione ecumenica: erano presenti persone cristiane di fede cattolica, protestante e valdese (tra cui un pastore e una pastora), evangelici battisti e un pastore luterano. Abbiamo riflettuto insieme, a partire dal comandamento di Gesù “che tutti siano uno”, sulla comunione tra cristiani/e e sulla creazione di ponti tra le chiese. Questioni delicate, perché l’appartenenza a una chiesa è una scelta personale, ma il coraggio del dialogo sincero ha prevalso.

Poi abbiamo affrontato questioni importanti per noi credenti LGBTQ+ e per il cristianesimo: l’inclusione delle diversità nelle chiese, la testimonianza dell’amore di Cristo, il fatto che purtroppo la società veda il cristianesimo come omobitransfobico. Le nostre lotte per l’inclusione nelle chiese spesso sono sconosciute alla società e permane verso noi cristiani LGBT+ una diffidenza eccessiva, che a volte si trasforma in scherno e derisione. A volte, sperimentiamo una discriminazione all’interno della comunità LGBTQ+ più forte rispetto a quella vissuta nella chiesa! Anche se creare ponti è la via più difficile, noi abbiamo scelto di proseguire su questa strada in ogni contesto, ecclesiale, laico o secolarizzato.

Un incontro cristiano ecumenico LGBTQ+ a Milano

Crediamo che tutta la comunità LGBTQ+, oggi così divisa, dovrebbe sperimentare maggiore solidarietà perché c’è ancora omobitransfobia nella società in cui viviamo e perché è necessaria una svolta che accolga tutte le minoranze e le diversità.

Queste sono alcune impressioni finali dell’incontro. Scrive Tiziano, consigliere dell’associazione Il Guado:

“Ci siamo parlati con schiettezza. L’ecumenismo dal basso è uno stimolo per i pastori delle nostre chiese perché nella realtà LGBT, essendo essa una minoranza, si riesce a capire l’importanza del dialogo scevro da edulcorazioni e attento alle storie delle singole persone e delle loro chiese. Inoltre abbiamo condiviso, oltre alle difficoltà delle nostre comunità, anche le buone prassi nell’ambito dell’esperienza multiculturale di Milano.”

Rocco, diacono e predicatore locale della chiesa battista, scrive:

“Grazie a tutt*, è stato un bell’incontro partecipato e ricco di esperienze raccontate e condivise. Le molte domande alla fine hanno permesso a tutti di intervenire.”

Ci siamo dati appuntamento ad altri eventi LGBTQ+ organizzati nei prossimi mesi a Milano: il culto dell’European Forum of LGBT Christian Groups, la veglia ecumenica contro l’omobitransfobia e il Pride. Dopo? Ci siamo ripromessi che il dialogo continuerà.

 

Emanuele Crociani
©2024 Il Grande Colibrì

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