Un buon numero di chi ci legge, e io stesso che sto scrivendo questo articolo, facciamo parte a pieno titolo della “snowflake generation”: siamo unici e meravigliosi come fiocchi di neve e questo è molto bello.
La parte su cui si può dibattere è il fortissimo legame con la categorizzazione, spesso ci piacciono le etichette e tendiamo ad attaccarne un po’ ovunque, anche a fenomeni meno diffusi, ma sicuramente già esistenti. Come ad esempio la non conformità di genere.
Vi presenterò quindi due personaggi che hanno affrontato il tema della non conformità di genere quando erano ancora poche le chiavi di lettura per affrontare quest’argomento.
Cominciamo da Genesis P-Orridge (1950 – 2020) pioniere della musica underground e con una vita che merita un approfondimento. La sua filosofia è quella della destrutturazione non soltanto dei suoni, ma del corpo stesso: con la moglie Lady Jaye a partire dal 1993 dà il via al “Pandrogeny Project” che, grazie una serie di operazioni chirurgiche, avrebbe portato la coppia ad assomigliarsi sempre di più, fino a “fondersi” in un unico essere pandrogino chiamato Breyer P-Orridge. La morte prematura di Lady Jaye nel 2007 lascia Genesis unico rappresentante di questo essere doppio, per questo ha deciso di utilizzare il pronome s/he in omaggio alla moglie e al loro ideale.
Proseguiamo con Justin Vivian Bond, una delle figure più poliedriche dell’attivismo tra la fine degli anni ’90 e i primi 2000 e calca le scene sia reali che virtuali ancora oggi. La sua forza sta nell’unire il tipico humor inglese, l’attivismo e l’espressione artistica. Justin quindi canta e recita sia a teatro che al cinema dove si è fatta conoscere nel 2006 con il film Shortbus di John Cameron Mitchell; nei crediti del film appare come Justin Bond (che non è comunque il suo dead name) con la differenza che, invece di mister o miss, ha deciso di far precedere il proprio nome da Mx, più inclusivo. In tempi recenti, desiderando avere un’espressione di genere più femminile, Bond si è sottoposta a una cura ormonale a base di estrogeni e ha deciso di inserire stabilmente il nome Vivian dopo Justin, ribadendo una volta di più la sua non conformità di genere.
Bou Kerch


