Il 14 febbraio, sulla pagina online del quotidiano La Stampa è apparso un video significativamente intitolato “San Valentino, basta che sia amore”. A parlare è Antonella Boralevi, scrittrice prolifica e personaggio televisivo piuttosto noto al grande pubblico. Nella sua riflessione sull’innamoramento e la bisessualità, Boralevi non può fare a meno di citare Elly Schlein, ex europarlamentare PD e oggi vicepresidente dell’Emilia-Romagna. Di lei e del suo carisma hanno parlato in tanti, dal New York Times a El País. Ma se all’estero è diventata famosa per essere la “nuova stella della sinistra italiana” o addirittura “l’Alexandria Ocasio-Cortez” del Belpaese, per i media italiani Schlein è solo la trentaquattrenne che ha fatto coming out a “L’Assedio” di Daria Bignardi.
Ormai ne parlano tutti. Giornali, TV, radio, opinionisti e chi più ne ha più ne metta.
Poco importa che, come ha fatto notare Giulia Mengolini, durante l’intervista rilasciata a Bignardi Schlein avesse parlato di moltissime cose, del suo impegno politico, dei brillanti studi universitari e della sua storia personale. L’unica cosa che davvero conta sono quei pochi secondi finali in cui l’ex eurodeputata ammette serenamente di essere fidanzata con una donna. Apriti cielo: in pochi minuti la notizia è diventata virale. La prima a dare l’annuncio è stata La Repubblica, che a quindici minuti di distanza dalla fine della puntata se ne esce con un articolo intitolato “Elly Schlein in diretta a ‘L’Assedio’: ‘Ho amato uomini e donne, ora sono felice con una ragazza’”. Il giorno successivo, ecco arrivare tutti gli altri (Corriere della Sera, Huffington Post, Il Fatto Quotidiano…) a ripetere la stessa cosa e a fornire titoli di apertura che, come ha fatto notare Mengolini, “sono la fotocopia l’uno dell’altro”.
Non potrebbe essere altrimenti, continua la giornalista. Del resto, il nostro è uno stato in cui un senatore della Repubblica può tranquillamente esprimere il suo disgusto per la troppa omosessualità vista a Sanremo, quindi in fin dei conti di che cosa ci stupiamo?
“Siamo così un Paese di bigotti – chiosa amaramente Mengolini – che qui dichiarare il proprio orientamento sessuale può farci perdere voti (e anche) la fiducia in noi. E chissenefrega se sei una donna giovane, preparata, entusiasta e capace. Dentro di te sai che non può bastare per essere scelta”.
Quindi sì, Elly, come dice la giornalista di Lettera 43, sei stata davvero molto, molto coraggiosa.
Nicole Zaramella


