Skip to main content

Il neopaganesimo è un insieme eterogeneo di nuove spiritualità legate alla natura che ha dimostrato di essere molto attento alle esigenze del popolo LGBT. Tra gruppi riservati a omosessuali, riti d’amore che non discriminano in base all’orientamento e la mancanza di dogmi che limitano la libertà del singolo, il neopaganesimo potrebbe essere definito un’isola felice nel vasto mare delle religioni mondiali. Ma concretamente, quali sono le realtà neopagane nostrane e come si pongono nei confronti dell’omosessualità? Lo chiediamo ad Alma Nimue, presidente di Kaíla Maatreís.

Salve Alma, può parlarci di lei e della sua esperienza in ambito neopagano?

Sono Antonella, ma il mio nome spirituale è Alma Nimue. Mi sono formata come sacerdotessa del Mare e di Afrodite con Maya Vassallo, presso il Tempio della Grande Dea di Roma. Ho camminato, e credo che non smetterò mai di farlo, sul sentiero di Brigit per molti anni, prima in solitaria e successivamente con la guida di insegnanti come Anthea Alexandra, Marion Brigantia e Valeria Aliberti. Sono operatrice del Reiki Usui, del “Brighid’s Flame Reiki”, metodo ideato da Joanna Mullane e del “Brighid’s Healing Waters”, metodo canalizzato da Linda Colibert, entrambi appresi da Deborah Nappi. Sono inoltre Advanced Moon Mother, iniziata da Miranda Gray. Siccome sento di avere ancora molte cose da imparare, ho scelto di proseguire la mia formazione all’interno dell’OBOD (Ordine Bardi, Ovati e Druidi) e di accrescere la mia conoscenza delle erbe insieme ad Annalisa Motta, attraverso il suo approccio innovativo e sciamanico.

Può parlarci dell’associazione di cui è presidentessa?

L’associazione di cui sono co-fondatrice e presidente si chiama “Kaíla Maatreís – Il Tempio della Madre del Safinim”. Si tratta di una realtà nuova, nata nel 2018, in provincia di Benevento, dal desiderio condiviso di ri-membrare la Dea della nostra Terra, reclamando i suoi molti nomi, riportandola nei suoi luoghi sacri, riattualizzando pratiche e cerimonie per servirla ed onorarla sia attraverso la facilitazione della crescita ed evoluzione spirituale di ciascuno/a, che prestando servizio alla comunità della Dea, creando una rete di cooperazione ispirata ai valori gilanici del MadreMondo. L’associazione nasce anche dalla passione e dall’amore per un territorio ferito e sfruttato, ma ricco di tesori da scoprire, dal desiderio di contribuire attivamente alla valorizzazione delle tradizioni e delle bellezze naturalistiche di quella che è la nostra casa, nel tentativo di ripristinare un rapporto di sacralità e alleanza con la Dea che si manifesta nel paesaggio e con le sue creature, come figli e figlie della Terra Madre che ci ha dato i natali e ci sostiene e nutre da sempre. Il nostro sogno è quello di creare e mettere a disposizione della comunità un Tempio fisico, uno spazio sacro, dove poter meditare, pregare, danzare, trovare pace e serenità, ricaricarsi, celebrare e stare nella presenza della Dea, un luogo di guarigione e magia, di ricerca spirituale, archeologica, mitologica e un luogo di formazione. Il Kaíla (“Tempio” in lingua osca) è dedicato a Maatreís, Grande Madre del Safinim, manifestazione ed espressione multiforme della nostra Sacra Terra, a Mefitis, Kerres, Mater Matuta e Diana Tifatina. Le nostre attività al momento si svolgono presso la libreria Menerva ad Amorosi o presso una casa privata a Cerreto Sannita, in provincia di Benevento, oppure in luoghi naturali di grande bellezza e sacralità, presso boschi, sorgenti e siti archeologici del Sannio Pentro, Caudino, Irpino e della Campania Antica. Fa parte del Kaíla Maatreís il gruppo di studio e ricerca “Antiqua Vox Januae”, che nasce dalla vecchia associazione “Le Vie del Risveglio”, operante per diversi anni nella provincia di Benevento.

Può spiegarci in modo semplice cosa si intende per “Neopaganesimo”?

Non è facile rispondere a questa domanda, di fatto non esiste una definizione del Neo-paganesimo, potremmo però dire che è un grande calderone all’interno del quale si possono trovare una serie di correnti, tradizioni, filosofie, religioni e forme di spiritualità, più o meno strutturate, che si ispirano ad un passato arcaico e a culture indigene, cercando di riattualizzare, adattandole alla modernità, pratiche e usanze pagane, il tutto condito da un forte amore per la Natura. Genericamente il Neo-paganesimo viene considerato anche come un insieme di Religioni della Terra. Il rispetto e la sacralizzazione della Natura come manifestazione fisica del divino è uno dei punti che accomuna quasi tutte le tradizioni, insieme alla celebrazione dei suoi cicli attraverso la Ruota dell’Anno e la venerazione degli Dei. Ma la visione e la percezione del Divino può variare molto, al di là del legame con divinità e simboli di una specifica cultura, all’interno del neopaganesimo si possono trovare visioni animistiche, panteistiche, dualistiche, moniste panteiste e così via, non c’è una regola fissa, anche per questo spesso si evita di utilizzare il termine “religione” preferendo usare “forma di spiritualità” perché rende meglio l’idea di libertà e di assenza di dogmi, questo senza escludere la presenza di una struttura all’interno di una tradizione iniziatica o dei percorsi formativi organizzati. E’ importante sottolineare però che il modo di insegnare e di apprendere è molto diverso dal sistema piramidale e patriarcale al quale siamo abituati e abituate, si tende a preferire un’impostazione comunque circolare che va ad incoraggiare l’esperienza diretta, il lavoro individuale, la ricerca, l’auto-conoscenza, l’auto-responsabilità e la condivisione. Forse un altro punto comune potrebbe essere la magia, infatti più o meno tutte le tradizioni ammettono l’uso di una qualche forma di magia o psico-magia, più o meno elaborata, ma non tutte le tradizioni ne fanno un punto focale. Su questo punto preferisco restare sul vago perché è un tema complesso e variegato e rischierei di dilungarmi troppo, l’importante è che quando parlo di magia non pensiate a Harry Potter, a Gandalf o alla magia degli illusionisti e dei prestigiatori, perché nella realtà è tutta un’altra cosa…
La tradizione portata avanti dal Kaíla Maatreís ad esempio rientra nel grande mare della Spiritualità della Dea e si ispira alla Tradizione di Avalon del Goddess Temple di Glastonbury (UK) da cui negli anni si sono irradiati una moltitudine di Sentieri, spesso, come nel nostro caso, radicati nella cultura indigena della propria terra di appartenenza, che però condividono gli stessi valori e le stesse modalità.

Secondo lei i culti antichi e il mondo moderno possono realmente coesistere?

Io credo di si, ma questa integrazione spetta a noi. La prima cosa che si apprende lungo il Sentiero è l’importanza di integrare le pratiche spirituali nella vita quotidiana, radicando nel corpo, nei pensieri e nelle azioni il proprio sentire. Di fatto parliamo di un nuovo stile di vita che andrà a modificare prima di tutto noi stesse/i e poi influenzerà inevitabilmente anche il mondo che ci circonda, finché tutto diventerà armonico e ciò che non è più in linea con noi semplicemente si allontanerà. E’ un passaggio molto difficile, perché ha a che fare con il mostrarsi senza timore, molti/e restano bloccati in questo punto, a volte ci vuole del tempo per superare questo scoglio, ma è un passo essenziale. Il percorso di crescita ha senso e funziona solo se diventa parte di te e se non resta relegato nel campo degli hobby, dove vanno tutte le cose del “quando ho tempo lo faccio”, “mi piacerebbe fare, ma ora non posso”, “lo faccio perché ne ho bisogno e mi aiuta a…” ecc. Tornando alla tua domanda, i culti antichi possono coesistere al giorno d’oggi solo se vengono innovati, d’altronde è così da sempre, le tradizioni che non mutano con il mutare della società sono destinate a scomparire. In questa epoca il neopaganesimo può essere una risorsa utile per cambiare le cose che non ci piacciono del mondo moderno, tenendo ben salda la connessioni con le nostre radici e la coscienza ben centrata nel presente, possiamo gettare uno sguardo verso il futuro cercando di migliorarlo. Chi intraprende una delle strade del neo-paganesimo solitamente cerca qualcosa di nuovo e di diverso, cerca stimoli e risposte che dalla società odierna e dalla cultura dominante non riescono ad ottenere e di fatto il neo-paganesimo, soprattutto nella fase storica che stiamo vivendo, credo abbia una funzione estremamente importante, noi abbiamo una grande responsabilità, possiamo fare la differenza, possiamo aiutare il cambiamento, abbiamo già innescato il meccanismo del domino, ma probabilmente ci vorrà del tempo per vederne il risultato, stiamo spargendo semi e le generazioni future forse avranno una speranza di vedere questo giardino fiorito. L’importante è esserne coscienti e agire in co-creazione. Nelle nostre comunità ci stiamo rendendo conto di quante cose si stanno muovendo, anche se siamo abituate e abituati a sentire sempre e solo brutte notizie, sappiamo e cerchiamo di ricordarci che c’è anche del buono che sta emergendo e noi ne siamo parte. All’interno della Spiritualità della Dea sempre di più le Sacerdotesse e i Sacerdoti si stanno rendendo visibili, assumendo un ruolo socialmente attivo e anche una posizione politicizzata, senza più paura, ma con responsabilità e fiducia. E’ il momento di esporci, con cautela, ma sempre di più.

Cosa ne pensa il Neopaganesimo dell’omosessualità?

Il neo-paganesimo è un movimento tendenzialmente aperto alle differenze di genere. Dico “tendenzialmente” solo perché esistono comunque persone all’interno di questo grande calderone che possono pensarla diversamente, ma per l’esperienza che ne ho avuto io, siamo quasi tutti gay-friendly e molti/e sostengono attivamente la comunità LGBT. All’interno del neo-paganesimo c’è generalmente molta sensibilità verso tutte le forme di discriminazione e violenza, verso la tutela ambientale e faunistica e verso i diritti dei più deboli. Di fatto poi abbiamo una percentuale molto alta di omosessuali che ricoprono qualsiasi tipo di ruolo, molti Sacerdoti e molte Sacerdotesse fanno parte della comunità LGBT. Noi guardiamo alle persone non ai loro gusti o alla loro vita sessuale e l’amore poi è semplicemente amore, non ha genere, colore o forma, è una forza potente, sacra e naturale, per cui non ci sono restrizioni.

Esiste il matrimonio egualitario nel Neopaganesimo?

Assolutamente si, le modalità sono le stesse dei matrimoni etero che possono variare in base alla tradizione di appartenenza o ai desideri degli sposi. Purtroppo però in Italia i matrimoni pagani non sono riconosciuti e devono essere affiancati dal matrimonio civile se si sente questa esigenza. Come dicevo, per noi l’Amore è Sacro, è la Forza che muove il mondo ed è una grande Benedizione, ci mette in contatto diretto con la dimensione divina e non importa il genere di coloro che scelgono di congiungersi di fronte agli Dei, perché ciò che viene riconosciuto è il legame spirituale delle Anime che partecipano in questo modo del Mistero dell’Unione Divina, portandola nei loro corpi e irradiandola nel mondo.

La sua associazione è inclusiva?

Certamente! Sono tutti e tutte benvenuti/e ai nostri eventi, ai laboratori, alle escursioni e al percorso sacerdotale che sarà disponibile a breve. Organizziamo Handfasting (matrimoni) e riti di passaggio di varia natura su richiesta, quindi chi vuole può contattarci per organizzare insieme la propria cerimonia, per celebrare ritualmente un momento speciale.

Chi è interessato come può mettersi in contatto con la sua associazione?

Potete visitare il nostro sito internet per maggiori informazioni sulle nostre attività e i valori che portiamo avanti: www.kailamaatreis.it e seguirci sulla nostra pagina facebook e instagram. Potete inviarci un messaggio tramite Messenger oppure tramite email all’indirizzo kailamaatreis@gmail.com

 

Emanuele Longobardi

Leave a Reply