COMING OUT
Come posso far capire ai miei che sono lesbica?
Ciao MaiMa, sono un adolescente di 14 anni e mi stavo chiedendo come far comprendere ai miei genitori di essere lesbica? Gliel’ho detto in tutti i modi possibili ma mia madre crede ancora che sono etero, cosa posso fare?
Grazie mille.
Ciao! Pensiamo che tu abbia fatto la tua parte, ora spetta ai tuoi genitori fare un passo in avanti… secondo noi potrebbe essere più facile per loro comprenderti se avessero altri genitori con cui confrontarsi. Ti consigliamo di metterli in contatto con l’associazione AGEDO (Associazione genitori, parenti e amici di persone omosessuali), è un’associazione nazionale ma molto presente localmente e le “Mamme Agedo” sono molto disponibili! Cerca di portare pazienza, il tempo in questi casi è importante. Hanno bisogno di capire che questa è la tua vita e che non c’è nulla di male!
Per qualsiasi cosa noi siamo qui.
DIRITTI
Per le adozioni omogenitoriali qualcosa si sta muovendo?
Ciao MaiMa! Sono un ancora-giovane ormai 30enne. Ho una relazione di lunga durata e il sogno di diventare padre. Non ha importanza avere un figlio geneticamente mio. Vorrei solo creare una famiglia con il mio compagno e anche se non ho orologio biologico… sento che non potrò aspettare la politica italiana per altri 15 anni.
Ma per le adozioni qualcosa si sta muovendo? Qualcuno sta cercando di far qualcosa? Adozioni per single, per coppie gay? Un’adorabile imposizione dall’europa? Niente di niente?
Cosa posso fare io con il mio compagno per crearmi una famiglia senza sborsare cifre esorbitanti all’estero?
Grazie,
Stefano
Ciao Stefano,
purtroppo l’Italia è uno di quei Paesi in cui l’istituto dell’adozione non è all’avanguardia. Le coppie omosessuali e i single non possono adottare secondo la legislazione attuale italiana. Tuttavia è la giurisprudenza a riconoscere l’adozione ormai in maniera sempre più costante (ad esempio per una coppia di due uomini italiani residenti all’estero, che chiedevano la trascrizione in Italia degli atti, il tribunale ha ammesso l’adozione di due fratelli da parte della coppia). Si deve comunque passare dal giudizio di un tribunale che valuta caso per caso.
La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha sanzionato diverse volte l’Italia a causa della mancanza di una norma che disciplini la tematica delle coppie omogenitoriali.
Sappiamo che moltissime associazioni del movimento LGBT+ italiano si stanno muovendo nelle sedi opportune per ottenere finalmente questo diritto.
Auguriamo a te e a tutte le coppie omosessuali in Italia che le cose possano cambiare al più presto riconoscendo un diritto, per noi, fondamentale.
Esiste l'affidamento omogenitoriale?
Salve MaiMa,
ho cominciato da poco a seguirvi su Instagram e mi piacciono molto i vostri post. Ho 20 anni e in futuro sogno di diventare papà; volevo sapere se in Italia è possibile, per un uomo gay (single), diventare genitore tramite adozione o affidamento a tempo determinato. Ho fatto già qualche ricerca per conto mio ma ho ancora dei dubbi. Potreste darmi voi dei chiarimenti? Vi ringrazio subito per il vostro tempo e aiuto. Saluti.
Gabriele, Mantova
Ciao Gabriele,
legalmente in Italia un single potrebbe fare richiesta di affidamento. Dico potrebbe perché l’iter per diventare famiglia affidataria non è così semplice e lineare…e nei fatti è difficile riuscire ad ottenere l’approvazione. Ti lasciamo anche il link di un articolo che parla di una coppia omosessuale in Italia che è riuscita a diventare una famiglia affidataria: Io e il mio compagno siamo papà grazie all’affidamento. Per quanto riguarda l’adozione pura (e non la stepchild adoption) in Italia per ora non esiste alcuna possibilità. Sei giovane Gabriele, noi speriamo che le cose possano cambiare in fretta e lottiamo per questo. Speriamo che per quando ti sentirai pronto ad essere padre ci siano più opportunità per te.
Ps. Ti consigliamo di sentire Famiglie Arcobaleno, troverai ispirazione.
Un sindaco può NON celebrare un'unione civile?
Buongiorno MaiMa, mi chiamo Andrea e sono fidanzato. Con il mio ragazzo sogniamo di sposarci un giorno.
Nel mio comune, purtroppo, il sindaco ha detto che mai sposerà una coppia omosessuale. È possibile?
Caro Andrea,
con l’approvazione dei decreti attuativi di Febbraio 2017 i sindaci che si trincerano dietro l’obiezione di coscienza adesso non avranno più possibilità di fare ostruzionismo. Si estende infatti all’unione civile la possibilità di delega delle funzioni di ufficiale di stato civile per celebrare il rito a consiglieri comunali, assessori e privati cittadini che abbiano i requisiti per essere eletti consiglieri.
La legge sulle unioni civili NON prevede l’obiezione di coscienza. Così, nel caso un sindaco non volesse celebrare personalmente le Unioni Civili, potrà e dovrà delegare qualcun altro per farlo, e non potrà impedire che nel suo comune vengano celebrate.
Tanti auguri a te e al tuo ragazzo!
ORIENTAMENTO
Sono asessuale, demisessuale, bi-romantica?
Ciao, sono una ragazza di 24 anni, cercherò di essere sintetica il più possibile. È da quando ho iniziato ad avere a che fare con il sesso (a 18-19 anni) che mi sento molto confusa riguardo la mia sessualità ed il mio orientamento. Sento di percepire le relazioni in maniera diversa dalle persone che mi circondano, e dopo una lunga analisi introspettiva e infinite ricerche sul web, sono arrivata alla conclusione di essere assessuale – o forse demisessuale -. Il problema è che, attrazione fisica a parte, io non capisco i miei sentimenti per il prossimo. Mi è capitato di provare sentimenti molto forti sia nei confronti di ragazze che di ragazzi, ma essendo questi ultimi slegati dall’attrazione fisica ci metto molto tempo prima di sviluppare queste sensazioni, e quando succede non capisco cosa sia questa specie di “amore” che provo… è solo un sentimento di profondo affetto amicale o è di più, e sto sviluppando una sorta di cotta? Sono bi-romantica? Cosa posso fare per capire cosa c’è dentro di me? Quando mi capita di sentire questo per una ragazza mi spaventa, mi dà una strana sensazione. Sento di non poterne parlare con nessuno. Io vorrei trovare qualcuno nella mia vita che io sia in grado di amare, e che mi ami (un po’ come tutti) … e visto lo stato delle cose, e il modo in cui va il mondo oggi, non so proprio dove sbattere la testa.
Federica
Ciao Federica,
grazie per esserti confidata con noi. Essere bi-romantici significa provare dell’attrazione romantica nei confronti di un certo genere (attrazione emotiva e sentimentale).
Sei molto giovane ed è normale essere alla ricerca costante di risposte sulla propria identità e sessualità, il nostro consiglio è quello di lasciarti andare, pensare di meno, e soprattutto vivere le tue emozioni senza timore e limiti.
Siamo sicuri che quando il cuore chiamerà saprai esattamente cosa fare!
Un abbraccio, scrivici quando vuoi, siamo qui per te!
P.S. Abbiamo discusso molto in redazione per risponderti. E abbiamo scoperto che è capitato un po’ a tutti noi, dunque nessuna paura, sei in buona compagnia!
Sono asessuale?
Ho 53 anni e sono gay. Questo avrei scritto prima di leggere dell’asessualità. Non ho mai fatto sesso nella mia vita e non ho mai pensato al sesso come qualcosa fine a se stesso ma sempre associato all’idea di una storia d’amore. Neanche la masturbazione era una pratica per me solita. Da adolescente sono stato oggetto per due anni di atti di bullismo, anche se allora non si definivano così…. il paese era piccolo e lo sfottò costante mi ha semplicemente insegnato che se ti nascondi per bene gli altri non ti trovano. Oltre a questo non sono mai stato attraente, con problemi di sovrappeso seguiti a periodi, quando sembrava che ci potesse essere una luce in fondo al tunnel, in cui tentavo di riprendere il controllo della mia vita. Ovviamente non mi sono mai dichiarato ed i miei pochi amici non mi hanno mai chiesto nulla. Così il tempo è trascorso nel nulla e a 53 anni mi rendo conto di non aver mai vissuto ma di essere solo sopravvissuto. Recentemente non so come ho ripreso a lottare contro il mio…
Ciao,
purtroppo ci è arrivata solo una parte del messaggio per cui è difficile darti una risposta ma voglio dirti alcune cose. Innanzitutto l’asessualità è un orientamento sessuale, non una patologia.
Il sesso non è fondamentale per tutti ma credo possa essere importante sperimentare per capire. Credo che una persona, che per differenti motivi personali, senta il bisogno di trovare qualcuno che lo aiuti a capire la propria sessualità e affettività non debba aver paura di contattare dei professionisti per farsi dare una mano. Potresti anche provare a sentire un sessuologo, anche solo per fare due chiacchiere e parlare con qualcuno di come ti senti. Per il resto, ogni persona è unica, differente e speciale, non aver paura di essere te stesso. Il mondo è tuo, non nasconderti.
Avere un solo rapporto sessuale con un uomo vuol dire essere gay?
Ciao MaiMa, sono un ragazzo di 17 anni e frequento il Liceo Artistico. Quest’anno siamo andati in gita a Parigi con la classe e ho avuto un rapporto sessuale con un mio compagno.
Onestamente non penso di essere gay, e dal giorno dopo non ne abbiamo più parlato. Secondo voi avere rapporti sessuali con una persona dello stesso sesso vuol dire essere gay?
Grazie,
Marco da Vicenza
Ciao Marco, grazie per averci scritto.
Dalla tua lettera ci sembra di intuire che il rapporto con il tuo amico sia stato occasionale.
Devi sapere che soprattutto alla tua età, nella fase adolescenziale, capita di provare diversi tipi di esperienze sessuali. Si possono provare differenti emozioni e sensazioni e può succedere di sperimentare qualcosa di mai fatto prima.
Quando si parla di omosessualità si intende invece l’attrazione sia sessuale che affettiva verso un partner dello stesso sesso. Avere un solo rapporto sessuale non significa necessariamente essere gay o lesbiche.
Se, invece, il primo pensiero del mattino è il tuo amico, guardati dentro, e lasciati andare.
Non esistono regole o istruzioni, forse solo una: vivi quello che senti, senza paura!
Sono bisessuale o lesbica?
Ciao MaiMa, sono una ragazza di 18 anni e vivo in Campania. Ho avuto la mia prima relazione con una ragazza all’età di 14 anni, ma, nonostante fosse chiaro che mi piacessero anche le ragazze, non mi sono mai accettata. Da poco sono uscita un pochettino allo scoperto con mia sorella e i miei amici e ho avuto anche un paio di relazioni con delle ragazze e flirt poco duraturi con dei ragazzi. Il “problema” è che mi definisco una persona bisessuale, ma nell’ultimo periodo devo ammettere di provare attrazione e avere relazioni solide solo ed esclusivamente con delle ragazze. Sono io a non aver capito ancora la mia sessualità o è solo un periodo?
Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità e la gentilezza.
Baci
Ciao e grazie per averci scritto.
Dalle tue parole capiamo che stai vivendo un momento particolare della tua vita. Il fatto che tu abbia avuto relazioni con ragazze e ragazzi non è assolutamente strano. Soprattutto nell’età dell’adolescenza si cerca il proprio posto nel mondo. E questo riguarda anche la sfera sessuale.
Non chiamarlo “problema”, perché non è certamente un problema! La bisessualità è solo uno degli orientamenti sessuali. Stop. Non affrettarti a cercare di incasellarti in una categoria. Ama chi vuoi e vedrai che la tua confusione sparirà nel momento in cui ti innamorerai di una persona. Che sia maschio o femmina. Ci si innamora delle persone, al di là del sesso biologico, ricordatelo. Stai tranquilla!
Sono passata da etero a lesbica dopo tanti anni...
Ciao ho 54 anni. Dopo 20 anni di matrimonio e 2 figli, mi sono separata. Dopo 5 anni di avventure etero, nel 2007 ho cambiato orientamento sessuale, da etero a lesbica. Oggi è un anno che sono sola, con forti dubbi sulla mia sessualità. Non riesco a provare attrazione, se non dopo una lunga conoscenza. Mi chiedo se non rientro nella minoranza.
Ciao grazie,
Giovanna
Ciao Giovanna, innanzitutto ci sembra normale aver sviluppato dei meccanismi di difesa “emotiva” dopo aver fatto un percorso simile. Non preoccuparti, non sarà né la prima né l’ultima volta che vivrai situazioni del genere. Magari potresti sfruttare il tempo che stai vivendo da single per conoscere meglio te stessa, le tue preferenze, il tuo piacere. Siamo fatti per stare con altri, ma prima di tutto è importante stare bene nel proprio corpo e nei propri pensieri.
La minoranza? Secondo noi non esiste. Ognuno ha i propri gusti che possono anche variare nel corso della vita. Non metterti etichette, fai solo ciò che ti fa stare bene e ti appaga, sia dal lato sentimentale che sessuale.
Perchè ci sono persone che prima sono etero e poi gay?
Ho letto di molte persone che prima erano etero…e poi si scoprono gay…e dopo ancora tornano etero. Com’è possibile?
A volte non è importante la risposta ma farsi le domande giuste.
Crediamo che non ci sia bisogno di mettersi un’etichetta a vita, ma che l’importante sia vivere l’amore e la sessualità con consapevolezza e libertà.
Buona serata
OMOFOBIA
Le teorie riparative esistono ancora oggi?
Ciao MaiMa, sono Alex da Avellino.
A scuola si è parlato di teorie riparative durante una lezione di attualità. Ero sconvolto, in quanto gay. Ma esistono davvero?
Caro Alex, con teorie riparative si intendono quelle attività che riducono o cancellano comportamenti e desideri omosessuali e parallelamente sviluppano il potenziale eterosessuale insito in ogni individuo. La terapia si rivolge (secondo i sostenitori di tali pratiche) agli omosessuali infelici e sofferenti di questa loro condizione.
In realtà già Freud scrisse che l’omosessualità “non è niente di cui vergognarsi, non è un vizio, non è degradazione, non può essere classificata come malattia, ma come una variante della funzione sessuale”. Aggiunse inoltre che il tentativo di far cambiare orientamento sessuale alle persone può solo sfociare in un fallimento.
La comunità scientifica italiana e internazionale ha destituito di ogni valore scientifico le teorie riparative! L’omosessualità non è una malattia mentale, né un problema emotivo. Non è una malattia, né fisica né psichica.
RELIGIONE
Sono un prete innamorato di un uomo. Cosa devo fare?
Sono diventato prete da poco e penso di essere gay. Forse l’ho nascosto a me stesso per anni. Ora però sto intrattenendo un rapporto amoroso con un mio parrocchiano. Cosa devo fare? Non riesco a dormire la notte.
Ciao, la tua storia ci ha molto colpito e la risposta non sarà semplice.
Diventare sacerdote è un passo molto importante per un credente e sicuramente ci avrai riflettuto a lungo. Il nostro consiglio è di fermarti un attimo, analizzare i tuoi sentimenti e quello che desideri davvero per la tua vita futura. Sono purtroppo due strade inconciliabili e una direzione esclude l’altra (almeno per la Chiesa). Vocazione o sentimento? Pensaci bene, la vita è una sola.
Si può essere lesbica e cristiana?
Ciao MaiMa, sono Anna e abito a Milano.
Vi scrivo perché ho un dubbio morale. La mia famiglia ed io siamo credenti, cattolici praticanti. Frequento regolarmente la Chiesa e credo fermamente nella nostra religione. Sono lesbica e penso che non ci sia nulla di sbagliato in me.
Purtroppo a casa, durante alcune discussioni, i miei genitori e fratelli sostengono che non si possa essere omosessuali e credenti allo stesso tempo. Io sono molto confusa. Cerco consiglio.
Ciao Anna,
secondo noi si può essere assolutamente omosessuali e credenti allo stesso tempo. Ti consigliamo di accettare quello che sei, ossia lesbica e cattolica.
La Chiesa negli ultimi anni sta cercando anche di aprirsi ed evolversi, sicuramente in maniera molto più lenta della società civile, ma qualche passo in avanti lo sta facendo seriamente. Da recenti ricerche tra i fedeli è ormai diffusa una visione positiva dell’omosessualità, soprattutto tra i giovani: stando ai dati, oltre l’80%. Vorremmo segnalarti anche un’associazione molto attiva su questi argomenti: Kairos, formata da omosessuali cattolici.
L’essere te stessa non deve contrastare con la fede che coltivi, qualsiasi essa sia; ricordati che l’amore, come insegna la Chiesa, non danneggia nessuno…mai.
Ti lasciamo con le parole di Papa Francesco: “Chi sono io per giudicare?”.
SALUTE
I rapporti anali possono portarmi a problemi di salute?
È vero che i rapporti anali col tempo possono creare problemi di salute al lato B?
Non parlo di un uso eccessivo XD o anomalo, ma normale attività da ragazzo fidanzato e per lo più passivo.
Ciao Marco,
Grazie per averci scritto.
La tua domanda l’abbiamo sottoposta al medico che segue la nostra associazione. Ecco qui la sua risposta:
“Con moderazione e con i dovuti accorgimenti (uso di lubrificanti adatti) l’amore può essere vissuto con spensieratezza e felicità. Il giusto sta sempre nel mezzo.”
Dunque non preoccuparti e vivi la tua storia serenamente.
Il petting è un'attività a rischio di contagio per le MTS?
Ciao! sono Federico. volevo chiedervi una info sulle MTS. Il petting spinto è una pratica che mette a rischio di trasmissione di HIV o altre malattie?
Per petting spinto intendo lo strusciamento passionale dei corpi nudi e dei genitali in particolare. E soprattutto mi interessa capire se, usando una metafora, lo sfregamento appassionato dello zucchino sul buchino è rischioso.. e se è rischiosa anche la pratica per cui la punta dello zucchino entra rapidamente e in piccola porzione dentro questo buchino..
Grazie!!!
Federico
Sì. È rischioso. Le malattie sessualmente trasmissibili non solo solo l’HIV. Nelle MTS fanno parte anche HPV e herpes che si trasmettono tramite contatto. Ti lascio questo sito (link), dove puoi approfondire, perché la tematica è complessa e articolata. Ti consiglio quello che consigliano tutti i medici: sesso protetto sempre, in qualsiasi caso, soprattutto con partner occasionali. Ci sono dei check up generali che puoi fare riguardanti le MTS, li puoi fare anche assieme al tuo lui all’inizio di una relazione stabile. In ogni caso, delle analisi periodiche sono consigliate in tutte le situazioni.
Buon divertimento!
SCUOLA
Con chi posso parlare di bullismo a scuola?
Ciao, sono M. Frequento un istituto professionale e sono gay dichiarato. Alcuni compagni continuano ad insultarmi ed offendermi senza motivo durante le lezioni. Con chi posso parlare? Non ne posso più…
Ciao M.
Ci dispiace moltissimo per la tua situazione. Sicuramente non sei da solo. Siamo certi che all’interno della tua scuola ci sarà qualche insegnante di cui ti fidi che potrà darti supporto. Se te la senti potresti anche confidarti con i tuoi genitori, molto spesso sono più aperti di quello che pensiamo. Noi, come associazione, collaboriamo da anni con le scuole per sensibilizzare gli studenti e gli insegnanti al rispetto delle diversità. Ti contatteremo al più presto, se ti fa piacere, per organizzare un incontro nel tuo istituto. Conoscere una nuova realtà potrebbe cambiare il giudizio dei tuoi compagni. Per qualsiasi cosa ricordati che noi sei da solo. Noi siamo qui.
Cosa sono i corsi Gender?
Buongiorno MaiMa, sono Carla, madre di tre bellissimi bambini.
I più grandi frequentano la scuola media e quest’anno nel gruppo Whatsapp dei genitori della loro classe, alcune madri hanno scritto che i nostri figli affronteranno corsi Gender.
Cosa sono? Ho cercato in internet e trovo molta confusione sul tema. Volevo un vostro chiarimento.
Grazie,
Carla
Carissima Carla, grazie per averci scritto.
Iniziamo subito dicendoti che i cosiddetti corsi Gender non esistono. Purtroppo negli ultimi anni è stata condotta una campagna vergognosa da parte di alcuni gruppi ultra cattolici su questo tema. Per loro, gli studi di genere nasconderebbero il progetto di distruggere la cosiddetta famiglia tradizionale e la società, eliminando il dualismo maschio-femmina. Nulla di più sbagliato.
In realtà, quando si parla di Gender, si intendono i cosiddetti studi di genere. Questi studi affermano l’esistenza di diversi modi di essere e di sentirsi uomini e donne e queste diversità non devono creare discriminazioni.
SESSUALITÀ
I ragazzi gay sono ossessionati dal sesso?
Ciaooo.. sto per scrivere un messaggio un po’ patetico. Vi avviso in anticipo! Forse troppo da “posta del cuore” per questa rubrica..
Sin da quando sono piccolo ho sempre sentito il bisogno di costruirmi una nuova famiglia. Quella di origine non è venuta su benissimo. Divorzio, freddezza e litigi l’hanno sempre fatta da padrone.
Da sempre ho anche criticato nel profondo tutti quei coetanei (etero e gay) che riuscivano a spassarsela passandosi un partner dopo l’altro. Io non ci sono mai riuscito, ma allo stesso tempo – nonostante svariati tentativi – non sono mai riuscito a trovare nemmeno la persona giusta.
La maggior parte della gente intorno a me sembra più interessata al ‘divertimento’ piuttosto che all’innamorarsi seriamente. Mi sento un po’ solo in questa mia ricerca.
Sono io a essere non sincronizzato con questa società o, per davvero, i ragazzi gay sono ossessionati dal sesso facile? Da cosa dipende questa “tendenza” e perché? Non voglio sembrare bigotto, ma è questo quello che “inizio” a credere.
Grazie,
Giulio
Ciao Giulio,
Grazie per averci scritto.
La tua domanda non è per niente patetica. È bello che ci siano persone che la pensano come te. Sicuramente trovare la persona giusta non è così facile. Vogliamo però portarti la nostra testimonianza, conosciamo tantissime coppie all’interno della nostra associazione che stanno insieme da anni e si amano molto! È difficile generalizzare, ti consigliamo di provare a frequentare posti diversi per riuscire a conoscere persone nuove.
Vedrai, una mattina, ti sveglierai accanto alla persona che hai sempre cercato. Siamo sicuri!
Sono una ragazza etero ma adoro il porno lesbo. Come mai?
Ciao, sono una ragazza di vent’anni, con un paio di dubbi esistenziali.
Ho due domande.
Numero uno: mi sono sempre definita etero, e ho un ragazzo (da tre anni ormai) che amo, ma ho notato che sono sempre stata eccitata dall’idea di due donne che fanno sesso, e approcciandomi per la prima volta al porno di recente, ho scoperto di trovare eccitante solo porno lesbo. Mi è inoltre capitato di incontrare (ma a malapena ci siamo scambiate due parole) una ragazza lesbica che ha suscitato in me sentimenti contrastanti. Potrei effettivamente essere bisessuale?
Numero due: premesso, come già detto, che amo il mio ragazzo alla follia e lo trovo attraente, è difficile che sia io a cominciare a fare qualcosa in ambito sessuale. Non penso che il problema sia che lui sia maschio, ma più che altro sento che il sesso non è una cosa che mi interessa più di tanto. Mi capita di eccitarmi da sola ma difficilmente vorrei fare sesso. Premesso che ho avuto problemi di vaginiti e dolori alla penetrazione, penso di rientrare nella sfera della demisessualità, è una possibilità?
Grazie mille, spero di essere stata chiara e perdonami il poema, la sintesi non è una mia dote!
Ciao carissima! Grazie per averci scritto e per seguirci!
1. I desideri sono un animale strano, cambiano, evolvono e a volte spariscono. A volte può eccitarci anche solo un’idea o una fantasia.. e che bello! Le definizioni invece ci servono per disegnare dei contorni, unire per similitudine ed escludere per differenza, ma non sono qualcosa di concreto e tangibile e a volte all’essere umano le definizioni stanno strette come un pantalone che ci stava bene l’anno prima e quest’anno no. L’anno prossimo chissà. Tutto questo per dirti di non correre a voler cercare una definizione per forza. Ascoltati, parla, confrontati e magari inizia ad uscire con quella ragazza lesbica (o altre) che ha suscitato in te sentimenti contrastanti. Magari nascerà un’interessante amicizia e per te potrebbe essere l’occasione per capire meglio i tuoi sentimenti.
2. Scrivo la definizione di demisessuale data dal co-fondatore del gruppo fb Demisessuali Italia Marco Ammendola durante un’intervista che puoi trovare qui sul sito di Io Sono Minoranza: “La demisessualità è considerata una variabile dell’attrazione sessuale/romantica, che si pone a metà strada tra sessualità e asessualità. Una persona demisessuale prova attrazione sessuale solo in presenza di un forte coinvolgimento emotivo nei confronti del/la partner.”
Per cui mi chiedo, è una definizione che senti tua? Senti che ti rappresenta? Fermo restando che vale quanto detto nel punto 1.
In conclusione e tenendo conto della tua giovane età (ma vale per tutti!): farsi delle domande è sintomo di intelligenza, avere delle risposte è tutta altra faccenda e a volte non è nemmeno così importante.
Mentre cerchi “le tue risposte”, goditi la strada per trovarle.
Buon viaggio
C'è troppo sesso nell'aria.
Ho sempre cercato di conformarmi a quella smania di ricerca di partner sessuali che vedevo attorno a me, rimanendo spesso e volentieri frustrato per la delusione degli incontri in cui mi ritrovavo. Persone che sulle app si mostrano con fotografie non corrispondenti alla realtà, o semplicemente non corrispondenti alla loro reale età.
Andavo a conoscerli con lo scopo di passare rapidamente al fisico, ma – nonostante ne fossi disgustato – mi sentivo in obbligo di non scappare. Non so perché. C’ho messo anni a capire che non dovevo mettermi in situazioni senza vie di fuga e non dovevo sentirmi in obbligo di soddisfare persone che desideravano solo usarmi.
Mi sono quindi ritrovato a non capire perché fossi tanto diverso da amici e amiche. Nonostante io senta anche forte l’impulso sessuale, non sono proprio il tipo per i rapporti occasionali.
Forse non sono adatto a questa epoca? C’è troppo sesso nell’aria.
Marco
Ciao Marco, grazie per averci scritto.
Innanzitutto complimenti per aver imparato a dire di no a situazioni in cui non ti sei sentito completamente a tuo agio. È sintomo di maturità, ma soprattutto di amor proprio. Ad ogni modo, ci sono persone che, per qualche motivo, sono più portate a separare il sesso dall’amore, mentre per altre il binomio risulta più difficilmente scindibile. Tu forse fai parte di questa seconda categoria o, più semplicemente, ti trovi momentaneamente in una fase in cui ti sei stancato della superficialità e hai voglia di costruire un rapporto con qualcuno. Magari sei in un periodo in cui preferisci una conversazione interessante a del sesso occasionale con uno sconosciuto. Non reputarlo preoccupante, non ha alcun senso.
Se fossi in te inoltre non ragionerei in termini così assoluti. Nella vita attraversiamo momenti in cui abbiamo una sessualità più aperta e momenti in cui il sesso può addirittura risultarci un po’ sgradevole. Prova a chiederti perché stai vivendo questo periodo di rifiuto e cerca di capire di che cosa hai bisogno per stare bene. Fregatene delle pressioni che vengono dall’esterno e cerca di agire sempre per il tuo bene. È un periodo in cui stai così e punto. Questo non ti rende né migliore né peggiore degli altri.
P.s. C’è troppo sesso nell’aria perché il sesso è un’ossessione e se ne parla continuamente, ma non credo che tu sia l’unico tra i tuoi amici a vivere momenti di frustrazione sessuale, è molto più comune di quanto pensi.
TRANSIZIONE
Cosa posso fare per parlare della mia identità di genere a scuola?
Buongiorno, come ci si può rapportare con la Scuola Superiore e comunicare quanto relativo all’identità di genere di un alunno? Sta per iniziare l’anno scolastico ed essere chiamati col nome di nascita che non corrisponde al nome di genere può creare qualche interrogativo… in merito ai bagni/spogliatoi neutral gender. Cosa fare?
Grazie per tutto quello che fate.
Cordiali saluti,
Stefania Menegatti
Ciao Stefania, Grazie per averci scritto! Secondo noi sarebbe bene riuscire ad individuare un insegnate di riferimento, o il coordinatore di classe a cui spiegare la situazione e intanto chiedere ai docenti di appellarsi all’alunno con il nome di elezione (sui loro registri possono scrivere i nomi che vogliono). Se i docenti si dimostrano comprensivi della situazione sul registro di classe può essere affiancato al nome anagrafico quello di elezione. Per il discorso dei bagni, pensiamo che una volta spiegato il discorso ai professori l’alunno non dovrebbe farsi problemi e andare dove preferisce! Poi se l’alunno è d’accordo i professori potrebbero spiegare la situazione in classe oppure sarà lui/lei a dirlo a chi sente vicino. Poi possiamo consigliarti di organizzare degli incontri sul tema per sensibilizzare la classe e i professori, noi siamo di Schio (Vicenza) ma riusciamo a muoverci ovunque! Per qualunque altra cosa scrivici pure a maima@iosonominoranza.it!
Buona fortuna e fateci sapere come va!
Come posso far comprendere la mia transizione ai miei genitori?
Ciao MaiMa, sono un ragazzo transgender di Napoli ed ho 14 anni. Dai 9 anni in poi ho sofferto di disforia di genere che molte volte si manifestava in attacchi di panico o stati depressivi per l’essere nato femmina, ma solo a 13 anni ho capito che quello che provavo si poteva riassumere nella parola transgender. Qualche mese fa ho fatto coming out con i miei genitori, ma loro non hanno fatto altro che negare che io possa esserlo e poi hanno fatto finta di niente. Ogni volta che tiro fuori la questione si finisce con negazioni, urla, con mia madre che mi dice che ho solo dei problemi e con mio padre che si chiede quale trauma infantile io possa avere avuto per arrivare a questo (gli ho sempre ripetuto che nella mia infanzia non mi è mai successo niente).
Adesso si fa finta di niente, e in un certo senso mi lasciano in pace, ma io non ce la faccio ad andare avanti così e soffrire in silenzio fino ai 18 anni. Quindi, quello che volevo chiedere è: esiste un modo per fargli capire cosa sto vivendo? per fargli aprire gli occhi sulla mia condizione? Confido sul fatto che, se andassero oltre i pregiudizi e l’ignoranza frutto del retaggio familiare, i miei genitori capirebbero, in quanto, tranne che per la comunità LGBT, hanno sempre appoggiato e difeso le minoranze.
Grazie mille per l’ascolto,
Isaac.
Ciao Isaac, prima di tutto, vogliamo dirti che non sei solo.
Molto spesso i genitori hanno bisogno di tempo per metabolizzare e sopratutto capire chi sei veramente. Nella nostra associazione abbiamo già visto molti casi come il tuo e molto spesso la famiglia dopo essersi confrontata con altri genitori nella stessa situazione, riesce a comprendere. Essendo distanti per noi è difficile intervenire direttamente ma ti lasciamo in buone mani. Ecco la mail di Agedo Napoli (agedo.napoli@libero.it), associazione di genitori, parenti ed amici di persone LGBT, che aiuta le famiglie con figl* LGBT e contrasta tutte le forme di omotransfobia.
Sicuramente qui potrai trovare persone che hanno avuto esperienze simili alla tua. Rimaniamo in contatto e per qualsiasi cosa noi ci siamo. Fatti forza, combatti per quello che sei e non arrenderti mai. I tuoi genitori capiranno, ne siamo sicuri. Un Abbraccio.
Vorrei cambiare genere, con chi posso parlare?
Buongiorno, sono C.
Volevo prima di tutto ringraziarvi per il lavoro che svolgete ogni giorno.
La mia domanda è: Sono una ragazza di 21 anni, da quando ho consapevolezza di me stessa (5-6 anni) ho sempre sentito di appartenere al genere maschile. Visto che la mia famiglia non é a conoscenza del mio voler cambiare genere, volevo chiedere dove si può andare per avere un colloquio con una persona competente in materia? Andare da uno psicologo qualsiasi non so se sia la cosa giusta, voi che cosa mi consigliate?
Grazie mille
C.
Cara C., grazie per averci scritto!
Siamo felici di rispondere alla tua domanda perché è un argomento delicato e complesso.
Il fatto che tu abbia consapevolezza di te stessa già da piccolina è importante. Sarà un percorso lungo e difficile ma riuscirai finalmente ad esprimere te stessa completamente.
Non devi assolutamente affidarti al caso, non sarebbe la scelta più prudente e sicura, si rischiano più danni che benefici. Ti consigliamo di contattare la realtà più vicina che si occupi di transessualità. In caso tu non ne conosca, rivolgiti al centro MIT di Bologna (link) che ha sicuramente una mappatura più chiara di chiunque altro dei servizi collocati nelle varie regioni italiane. In questo modo potrai avere un confronto con un gruppo A.M.A (Auto Mutuo Aiuto) o con un professionista consigliato da loro. Il MIT è il primo consultorio per le persone transessuali in Europa in regola con gli standard internazionali e direttamente gestito da un’associazione.
Ti consigliamo inoltre di rivolgerti a G.A.G.A. Vicenza (gagavicenza@gmail.com): una realtà che conosciamo molto bene e che si occupa proprio di questo.
In bocca al lupo per tutto! Ti siamo vicini e facci sapere gli sviluppi!
Come posso accogliere mio figlio?
Sono Cinzia, mamma di Andrea, 21 anni, che vive a Berlino e ha iniziato la sua transizione da circa 6 mesi. Ha già un po’ di barba, dei baffetti, la sua voce si è abbassata e ne è molto felice.
Tra quindici giorni verrà a Treviso e vorrei trovare il modo migliore per accoglierlo, per aiutarlo nel contatto con amici e parenti. Mi piacerebbe confrontarmi con qualche genitore che ha già affrontato questo passaggio o con qualche operatore che può darmi qualche dritta.
Vivo a Treviso, c’è qualcuno qui?
Saluti!
Ciao Cinzia,
Intanto facciamo un grande in bocca al lupo ad Andrea per il suo percorso. Avere un genitore come te aiuta sicuramente questa fase delicata che sta affrontando. Siamo sempre in contatto con due associazioni che operano in questo settore e ti consigliamo di sentire l’associazione G.A.G.A. di Vicenza, hanno uno sportello di aiuto e ci sono anche genitori! L’altra associazione è Agedo (genitori di ragazz* LGBT) . Conosciamo gli operatori e siamo sicuri ci siano persone perfette per un confronto con te sull’argomento. Per Treviso invece non abbiamo riferimenti, ma Vicenza e Treviso non sono così distanti 🙂 puoi sempre scrivere una mail o contattarli telefonicamente.
Ti aiuteranno!
CURIOSITÀ
Siamo nudisti e abbiamo una bambina. Come dobbiamo comportarci?
Buongiorno,
vorrei chiedervi un paio di consigli.
Io e mia moglie dormiamo nudi da quando abbiamo iniziato a convivere. Da sei mesi abbiamo una bambina. Come dobbiamo comportarci adesso?
Inoltre siamo nudisti occasionali, nel senso che ogni tanto frequentiamo spiagge nudiste, possiamo continuare a farlo?
Vi ringrazio anticipatamente
Dimitri
Ciao Dimitri, grazie per averci scritto! Non troviamo niente di male nel dormire nudi, non c’è niente di più bello che sentirsi a proprio agio con il proprio corpo.
Per quanto riguarda la bambina non preoccupatevi, non sarà sicuramente un problema. Nel caso in cui le creasse qualche imbarazzo quando sarà più grande sicuramente ve lo farà capire.
Spiagge nudiste? Nessuna complicazione.
Buone coccole, vestiti o meno 😉
Il Pride è solo una festa?
I miei amici vorrebbero andare al Pride. Io penso sia solo una festa e non una cosa così importante per la comunità LGBT+. Cosa ne pensate?
Anonimo.
Ciao, Grazie per averci scritto.
Molto spesso abbiamo affrontato la discussione riguardo la partecipazione al Pride. Noi pensiamo che il Gay Pride non sia affatto una “carnevalata” come molti lo considerano. Importante è comprendere la storia che sta dietro questo manifestazione. Tutto nasce negli anni ’60 in America. I poliziotti eseguivano retate continue nei locali gay+ per arrestare i membri della comunità LGBT. Il 28 giugno del 1969 la polizia fece irruzione nel club gay Stonewall Inn di New York. Fu la prima volta che i clienti gay del locale decisero di ribellarsi ai poliziotti e di non rimanere a guardare. Dall’anno successivo, in ricordo dei “moti di Stonewall”, si organizzò il primo Gay Pride di New York. Una marcia per i diritti della comunità LGBT+. Una lotta per l’autoaffermazione. Ecco perché si festeggia il Gay Pride e perché è importante parteciparvi. Ancora oggi, purtroppo, in moltissimi stati del mondo le persone omosessuali sono ancora perseguitate e discriminate.
In collaborazione con Io Sono Minoranza e Il Grande Colibrì, MaiMa darà voce e risposta a tutti gli interrogativi dei più giovani e delle loro famiglie, che si affacciano per la prima volta alla scoperta delle diversità.
L’obiettivo è quello di permettere a chiunque di ricevere delle risposte chiare su orientamento, omosessualità, unioni civili, transessualità, sessualità e non solo.
La parola a MaiMa!
Noi di MaiMa siamo un’associazione di persone di ogni orientamento sessuale che si pone, come obiettivo primario, la lotta all’omofobia attraverso interventi nel mondo scolastico.
Nel corso dei tre anni dalla nostra nascita, abbiamo realizzato varie e costanti attività di sensibilizzazione rivolte principalmente ai giovani e alle diverse realtà della zona, con risposte positive davvero inaspettate. C’è ancora un grande bisogno di iniziative rivolte ai giovani, per interrompere attraverso la cultura del rispetto ma soprattutto attraverso l’informazione, quel fiume di subdola omofobia che ancora pervade ogni generazione.