MaiMa Risponde

MaiMa
In collaborazione con Io Sono Minoranza e Il Grande Colibrì, MaiMa darà voce e risposta a tutti gli interrogativi dei più giovani e delle loro famiglie, che si affacciano per la prima volta alla scoperta delle diversità.
L’obiettivo è quello di permettere a chiunque di ricevere delle risposte chiare su orientamento, omosessualità, unioni civili, transessualità, sessualità e non solo.
Non esitate a scriverci all’indirizzo email maima@iosonominoranza.it

FAI LA TUA DOMANDA!

 

Avere un solo rapporto sessuale con una persona dello stesso sesso vuol dire essere gay?
Ciao MaiMa, sono un ragazzo di 17 anni e frequento il Liceo Artistico. Quest’anno siamo andati in gita a Parigi con la classe e ho avuto un rapporto sessuale con un mio compagno.
Onestamente non penso di essere gay, e dal giorno dopo non ne abbiamo più parlato. Secondo voi avere rapporti sessuali con una persona dello stesso sesso vuol dire essere gay?
Grazie,
Marco da Vicenza

Ciao Marco, grazie per averci scritto.
Dalla tua lettera ci sembra di intuire che il rapporto con il tuo amico sia stato occasionale.
Devi sapere che soprattutto alla tua età, nella fase adolescenziale, capita di provare diversi tipi di esperienze sessuali. Si possono provare differenti emozioni e sensazioni e può succedere di sperimentare qualcosa di mai fatto prima.
Quando si parla di omosessualità si intende invece l’attrazione sia sessuale che affettiva verso un partner dello stesso sesso. Avere un solo rapporto sessuale non significa necessariamente essere gay o lesbiche.
Se, invece, il primo pensiero del mattino è il tuo amico, guardati dentro, e lasciati andare.
Non esistono regole o istruzioni, forse solo una: vivi quello che senti, senza paura!

Un sindaco può non celebrare un'unione civile?
Buongiorno MaiMa, mi chiamo Andrea e sono fidanzato. Con il mio ragazzo sogniamo di sposarci un giorno. 
Nel mio comune, purtroppo, il sindaco ha detto che mai sposerà una coppia omosessuale. È possibile?

Caro Andrea,
con l’approvazione dei decreti attuativi di Febbraio 2017 i sindaci che si trincerano dietro l’obiezione di coscienza adesso non avranno più possibilità di fare ostruzionismo. Si estende infatti all’unione civile la possibilità di delega delle funzioni di ufficiale di stato civile per celebrare il rito a consiglieri comunali, assessori e privati cittadini che abbiano i requisiti per essere eletti consiglieri.
La legge sulle unioni civili NON prevede l’obiezione di coscienza. Così, nel caso un sindaco non volesse celebrare personalmente le Unioni Civili, potrà e dovrà delegare qualcun altro per farlo, e non potrà impedire che nel suo comune vengano celebrate.
Tanti auguri a te e al tuo ragazzo!

Sono bisessuale?
Ciao MaiMa, sono una ragazza di 18 anni e vivo in Campania. Ho avuto la mia prima relazione con una ragazza all’età di 14 anni, ma, nonostante fosse chiaro che mi piacessero anche le ragazze, non mi sono mai accettata. Da poco sono uscita un pochettino allo scoperto con mia sorella e i miei amici e ho avuto anche un paio di relazioni con delle ragazze e flirt poco duraturi con dei ragazzi. Il “problema” è che mi definisco una persona bisessuale, ma nell’ultimo periodo devo ammettere di provare attrazione e avere relazioni solide solo ed esclusivamente con delle ragazze. Sono io a non aver capito ancora la mia sessualità o è solo un periodo?
Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità e la gentilezza.
Baci

Ciao e grazie per averci scritto.
Dalle tue parole capiamo che stai vivendo un momento particolare della tua vita. Il fatto che tu abbia avuto relazioni con ragazze e ragazzi non è assolutamente strano. Soprattutto nell’età dell’adolescenza si cerca il proprio posto nel mondo. E questo riguarda anche la sfera sessuale.
Non chiamarlo “problema”, perché non è certamente un problema! La bisessualità è solo uno degli orientamenti sessuali. Stop. Non affrettarti a cercare di incasellarti in una categoria. Ama chi vuoi e vedrai che la tua confusione sparirà nel momento in cui ti innamorerai di una persona. Che sia maschio o femmina. Ci si innamora delle persone, al di là del sesso biologico, ricordatelo. Stai tranquilla!

Teorie riparative
Ciao MaiMa, sono Alex da Avellino.
A scuola si è parlato di teorie riparative durante una lezione di attualità. Ero sconvolto, in quanto gay. Ma esistono davvero?

Caro Alex, con teorie riparative si intendono quelle attività che riducono o cancellano comportamenti e desideri omosessuali e parallelamente sviluppano il potenziale eterosessuale insito in ogni individuo. La terapia si rivolge (secondo i sostenitori di tali pratiche) agli omosessuali infelici e sofferenti di questa loro condizione.
In realtà già Freud scrisse che l’omosessualità “non è niente di cui vergognarsi, non è un vizio, non è degradazione, non può essere classificata come malattia, ma come una variante della funzione sessuale”. Aggiunse inoltre che il tentativo di far cambiare orientamento sessuale alle persone può solo sfociare in un fallimento.
La comunità scientifica italiana e internazionale ha destituito di ogni valore scientifico le teorie riparative! L’omosessualità non è una malattia mentale, né un problema emotivo. Non è una malattia, né fisica né psichica.

Rapporti anali
È vero che i rapporti anali col tempo possono creare problemi di salute al lato B?
Non parlo di un uso eccessivo XD o anomalo, ma normale attività da ragazzo fidanzato e per lo più passivo.

Ciao Marco,
Grazie per averci scritto.
La tua domanda l’abbiamo sottoposta al medico che segue la nostra associazione. Ecco qui la sua risposta:
“Con moderazione e con i dovuti accorgimenti (uso di lubrificanti adatti) l’amore può essere vissuto con spensieratezza e felicità. Il giusto sta sempre nel mezzo.”
Dunque non preoccuparti e vivi la tua storia serenamente.

Puoi essere lesbica e cristiana?
Ciao MaiMa, sono Anna e abito a Milano.
Vi scrivo perché ho un dubbio morale. La mia famiglia ed io siamo credenti, cattolici praticanti. Frequento regolarmente la Chiesa e credo fermamente nella nostra religione. Sono lesbica e penso che non ci sia nulla di sbagliato in me.
Purtroppo a casa, durante alcune discussioni, i miei genitori e fratelli sostengono che non si possa essere omosessuali e credenti allo stesso tempo. Io sono molto confusa. Cerco consiglio.

Ciao Anna,
secondo noi si può essere assolutamente omosessuali e credenti allo stesso tempo. Ti consigliamo di accettare quello che sei, ossia lesbica e cattolica.
La Chiesa negli ultimi anni sta cercando anche di aprirsi ed evolversi, sicuramente in maniera molto più lenta della società civile, ma qualche passo in avanti lo sta facendo seriamente. Da recenti ricerche tra i fedeli è ormai diffusa una visione positiva dell’omosessualità, soprattutto tra i giovani: stando ai dati, oltre l’80%. Vorremmo segnalarti anche un’associazione molto attiva su questi argomenti: Kairos, formata da omosessuali cattolici.
L’essere te stessa non deve contrastare con la fede che coltivi, qualsiasi essa sia; ricordati che l’amore, come insegna la Chiesa, non danneggia nessuno…mai.
Ti lasciamo con le parole di Papa Francesco: “Chi sono io per giudicare?”.

#NoGender
Buongiorno MaiMa, sono Carla, madre di tre bellissimi bambini.
I più grandi frequentano la scuola media e quest’anno nel gruppo Whatsapp dei genitori della loro classe, alcune madri hanno scritto che i nostri figli affronteranno corsi Gender.
Cosa sono? Ho cercato in internet e trovo molta confusione sul tema. Volevo un vostro chiarimento.
Grazie,
Carla

Carissima Carla, grazie per averci scritto.
Iniziamo subito dicendoti che i cosiddetti corsi Gender non esistono. Purtroppo negli ultimi anni è stata condotta una campagna vergognosa da parte di alcuni gruppi ultra cattolici su questo tema. Per loro, gli studi di genere nasconderebbero il progetto di distruggere la cosiddetta famiglia tradizionale e la società, eliminando il dualismo maschio-femmina. Nulla di più sbagliato.
In realtà, quando si parla di Gender, si intendono i cosiddetti studi di genere. Questi studi affermano l’esistenza di diversi modi di essere e di sentirsi uomini e donne e queste diversità non devono creare discriminazioni.

FTM. Cosa devo fare?
Buongiorno, sono C.
Volevo prima di tutto ringraziarvi per il lavoro che svolgete ogni giorno.
La mia domanda è: Sono una ragazza di 21 anni, da quando ho consapevolezza di me stessa (5-6 anni) ho sempre sentito di appartenere al genere maschile. Visto che la mia famiglia non é a conoscenza del mio voler cambiare genere, volevo chiedere dove si può andare per avere un colloquio con una persona competente in materia? Andare da uno psicologo qualsiasi non so se sia la cosa giusta, voi che cosa mi consigliate?
Grazie mille
C.

Cara C., grazie per averci scritto!
Siamo felici di rispondere alla tua domanda perché è un argomento delicato e complesso.
Il fatto che tu abbia consapevolezza di te stessa già da piccolina è importante. Sarà un percorso lungo e difficile ma riuscirai finalmente ad esprimere te stessa completamente.
Non devi assolutamente affidarti al caso, non sarebbe la scelta più prudente e sicura, si rischiano più danni che benefici. Ti consigliamo di contattare la realtà più vicina che si occupi di transessualità. In caso tu non ne conosca, rivolgiti al centro MIT di Bologna (link) che ha sicuramente una mappatura più chiara di chiunque altro dei servizi collocati nelle varie regioni italiane. In questo modo potrai avere un confronto con un gruppo A.M.A (Auto Mutuo Aiuto) o con un professionista consigliato da loro. Il MIT è il primo consultorio per le persone transessuali in Europa in regola con gli standard internazionali e direttamente gestito da un’associazione.
Ti consigliamo inoltre di rivolgerti a G.A.G.A. Vicenza (gagavicenza@gmail.com): una realtà che conosciamo molto bene e che si occupa proprio di questo.
In bocca al lupo per tutto! Ti siamo vicini e facci sapere gli sviluppi!

La persona giusta
Ciaooo.. sto per scrivere un messaggio un po’ patetico. Vi avviso in anticipo! Forse troppo da “posta del cuore” per questa rubrica..
Sin da quando sono piccolo ho sempre sentito il bisogno di costruirmi una nuova famiglia. Quella di origine non è venuta su benissimo. Divorzio, freddezza e litigi l’hanno sempre fatta da padrone.
Da sempre ho anche criticato nel profondo tutti quei coetanei (etero e gay) che riuscivano a spassarsela passandosi un partner dopo l’altro. Io non ci sono mai riuscito, ma allo stesso tempo – nonostante svariati tentativi – non sono mai riuscito a trovare nemmeno la persona giusta.
La maggior parte della gente intorno a me sembra più interessata al ‘divertimento’ piuttosto che all’innamorarsi seriamente. Mi sento un po’ solo in questa mia ricerca.
Sono io a essere non sincronizzato con questa società o, per davvero, i ragazzi gay sono ossessionati dal sesso facile? Da cosa dipende questa “tendenza” e perché? Non voglio sembrare bigotto, ma è questo quello che “inizio” a credere.
Grazie,
Giulio

Ciao Giulio,
Grazie per averci scritto.
La tua domanda non è per niente patetica. È bello che ci siano persone che la pensano come te. Sicuramente trovare la persona giusta non è così facile. Vogliamo però portarti la nostra testimonianza, conosciamo tantissime coppie all’interno della nostra associazione che stanno insieme da anni e si amano molto! È difficile generalizzare, ti consigliamo di provare a frequentare posti diversi per riuscire a conoscere persone nuove.
Vedrai, una mattina, ti sveglierai accanto alla persona che hai sempre cercato. Siamo sicuri!

 

La parola a MaiMa!

Noi di MaiMa siamo un’associazione di persone di ogni orientamento sessuale che si pone, come obiettivo primario, la lotta all’omofobia attraverso interventi nel mondo scolastico.
Nel corso dei tre anni dalla nostra nascita, abbiamo realizzato varie e costanti attività di sensibilizzazione rivolte principalmente ai giovani e alle diverse realtà della zona, con risposte positive davvero inaspettate. C’è ancora un grande bisogno di iniziative rivolte ai giovani, per interrompere attraverso la cultura del rispetto ma soprattutto attraverso l'informazione, quel fiume di subdola omofobia che ancora pervade ogni generazione.